2. DANILO BUCCHI, Minotauro (ph. Scattando Catania)
Sempre più le opere degli artisti di strada vengono riconosciute nel loro valore: non stupidi imbrattamenti ma vera arte, frutto di tecnica e cuore. Da oggi anche a Catania se ne potranno ammirare alcuni esempi grazie al progetto I Art nel cui ambito sono giunti nella città etnea otto street artisti italiani e stranieri. A loro è stato affidato il compito di decorare i vecchi silos del porto di Catania, gli unici ormai rimasti in Sicilia. Lavorando per la bellezza di 130 ore, spesso anche di note, e utilizzando 700 bombolette di colori spray, hanno raccontato l’identità della Sicilia attraverso i suoi miti: da Ulisse a Colapesce, da Scilla e Cariddi a Polifemo. La monumentale opera d’arte contemporanea, voluta dall’Amministrazione comunale, rigenera e valorizza l’area del porto, accomunando Catania alle grandi capitali del mondo. Inoltre i giganteschi graffiti diventeranno col tempo un segno distintivo e inconfondibile per chi raggiunge la città etnea dal mare.
I soggetti ritratti sono Colapesce (Bo130); La bella di Bellini (Okuda); Il Triskelion e La fuga di Ulisse da Polifemo (di Waone e Aec, il duo ucraino Interesni Kazki; Il moto perpetuo di Scilla e Cariddi (Microbo); Barattoli (Vlady Art); il Minotauro (Danilo Bucchi, qui sopra, foto Scattando Catania) e il “Senza titolo” (ma con un Etna esplosivo di colori e di un grande occhio) dello spagnolo Rosh. Guarda tutta la galleria.

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Redazione Sikania