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Domenica 21 giugno il Rito della Luce ritorna nel luogo in cui fu pensato: la Piramide – 38° Parallelo di Mauro Staccioli, innalzata su una collina da cui si può vedere il mare.
Dalle 10 al tramonto la Piramide sarà aperta ai visitatori che varcheranno la sua soglia per camminare nell’oscuro tunnel, raggiungere il suo centro e percorrere il viaggio all’interno della spirale. Lì saranno toccati dai raggi del sole e, nell’uscire, ritroveranno luce nel tunnel prima oscuro. Artisti, ballerini, cantori e centinaia di candele accompagneranno i visitatori.
“Il percorso all’interno della Piramide è un cammino dall’oscurità alla luce, restituisce Bellezza e Conoscenza al visitatore e ridà valore al futuro, consentendogli di riacquisire la gioia” dice Antonio Presti che prosegue il suo impegno etico e civile nella valle di Halaesa, dove ha creato la galleria en plein air Fiumara d’Arte, in questo momento sottoposta al più imponente intervento di recupero mai avviato su un complesso di opere d’arte.
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La Piramide – 38° Parallelo è alta trenta metri, orientata a nord-ovest e spaccata da una fessura da cui, al tramonto, penetra la luce. Non sono casuali le sue coordinate geografiche, è infatti collocata proprio al 38° parallelo, bilancia universalmente due opposti: da una parte la Corea, luogo di sofferenza e divisione, dall’altra la Sicilia che con la sua Piramide diventa un luogo di unità e di pace. La sua corazza in acciaio corten, un materiale che con il tempo si ossida fino ad assumere lo stesso colore ferroso della terra da cui sembra nascere, si raffredda al calar del sole. Ed è in quel momento che l’opera di Mauro Staccioli comincia a “parlare” ai visitatori. Prodotti dalle giunture che si raffreddano, si odono infatti crepitii ed echi, mentre al centro dello spazio si ritrova un percorso a spirale, simbolo di un viaggio iniziatico, realizzato con imponenti pietre trovate durante i lavori di scavo.

La piramide sarà aperta domenica mattina alle 10, dalle 15 lettura di poesie, danza, musica e performance celebreranno la luce sino al tramonto del sole.
Sempre domenica, dalle 11 si potrà visitare a mostra fotografica “Luce e segni” di Giovanni Pepi al Museo Albergo Atelier sul Mare; alle 12 visita delle camere d’arte del Museo (via Cesare Battisti 4 a Castel di Tusa)

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Per raggiungere la Piramide da Castel di Tusa percorrere la SS 113 in direzione Messina per 5,5 km; superato il cavalcavia della Fiumara, svoltare a destra sulla SP 176 e proseguire per 6 km circa fino al bivio con la SP 173 e giungere a Motta d’Affermo dopo altri 6 km. Seguire le indicazioni fino alla scultura “Energia mediterranea” di Antonio Di Palma. Da qui il pubblico sarà accompagnato da un servizio di bus-navetta attivo dalle 15 all’imbrunire.
Info: telefono 0921 334295

Autore

Redazione Sikania