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Viaggiare alla ricerca delle proprie radici: per un emigrato di seconda, terza generazione tornare nella terra dei propri nonni è un’esperienza importante, che permette di riannodare i fili della propria storia familiare collocandola in un luogo geografico preciso. Grazie al lavoro con Sikania, soprattutto nel corso degli anni Novanta ho avuto la possibilità di entrare in contatto con un gran numero di associazioni di emigrati siciliani. Dall’Australia al Canada all’Argentina, il desiderio comune di tutti era di mantenere il contatto con la propria terra d’origine (e per questo Sikania è stato per anni un mezzo privilegiato) oppure, se si trattava appunto di seconde o terze generazioni, di ritrovare questo contatto che il trascorrere del tempo aveva affievolito se non cancellato.
Da qui parte la proposta di Agrifeudi, società di servizi turistici con base in Puglia: partendo dalla ricerca delle sue radici familiari, Agrifeudi porta il “rootista” (così viene chiamato il viaggiatore) a conoscere la terra dei propri avi, in una sorta di viaggio “a ritroso” che costituisce altresì una promozione territoriale alternativa ai tradizionali circuiti turistici. Rootista deriva da “Rooting”: così viene definito il viaggio esplorativo che vive lo spirito del territorio in chiave di conoscenza delle radici e delle origini, sostenendo al tempo stesso processi di conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale locale.
Joe Cashia e la moglie Angela (FILEminimizer)
Per cominciare bisogna contattare la società presentando le proprie esigenze, in base alle quali verrà così confezionato il viaggio su misura. È quello che ha fatto recentemente Joe Cashia, imprenditore statunitense i cui bisnonni giunsero in Alabama dal cuore della Sicilia. Insieme alla moglie Angela, alla fine di maggio Cashia ha visitato Bisacquino, Giuliana e Chiusa Sclafani, i paesi dai quali provenivano i suoi avi, incontrando anche i lontani parenti siciliani, per un vero e proprio viaggio interiore oltre che geografico. Partendo dall’idea che “un albero senza radici è un albero senza vita”, si cerca in pratica di costruire un ponte con il passato oltre le distanze fisiche. Il costo dei pacchetti è molto variabile e dipende dalle esigenze e dai desideri di ciascun rootista. È possibile anche organizzare viaggi di gruppo per persone provenienti da una stessa zona o richiedere un memoriale di sintesi sulle proprie origini in Italia dalle più importanti fonti di archivio, indietro di 10 generazioni o più.

Autore

Maria Cristina Castellucci