Cantieri della Zisa 11
Primo appuntamento, da domani a sabato, con Paesaggi contemporanei di Pino Di Buduo, nell’ambito del festival I ART che da qualche settimana ha reso la Sicilia come un grande palcoscenico per l’arte contemporanea in tutte le sue più varie sfaccettature. Si tratta di un progetto che coniuga performance, teatro, musica, danza, videomapping, proiezioni, tutti mezzi con i quali i 140 artisti coinvolti riscriveranno gli spazi dei Cantieri della Zisa di Palermo.
“Il “patrimonio culturale vivente” sarà la chiave per leggere le performance che prenderanno vita in tutto lo spazio dei capannoni voluti dai Ducrot”, spiega Pino Di Buduo. Ogni superficie, parete, angolo, viale dei Cantieri, sarà investito da videoproiezioni, videomapping; i capannoni ospiteranno gli artisti – ballerini, musicisti, performer – che ognuno a suo modo e con la sua tecnica, racconterà ora il ciclo del grano, ora i beni della terra e del mare, ora i pupi siciliani, il vino, i dolci o i sapori del territorio. Un itinerario di circa 700 metri che trasformerà gli spazi in grandi palcoscenici, in cui si potrà assistere, in contemporanea, a oltre trenta rappresentazioni.
Uno spettacolo coinvolgente, totale, itinerante, multidisciplinare e multimediale in cui lo spettatore ha un ruolo fondamentale: insieme agli artisti, si trasforma in un viaggiatore-esploratore dei paesaggi contemporanei della propria memoria e della propria città. Punto di partenza, gli scatti del fotografo Melo Minnella che da anni documenta le tradizioni siciliane più autentiche.
[gdl_gallery title=”paesaggi” width=”180″ height=”150″] Dopo Palermo, i Paesaggi contemporanei toccheranno Sambuca (8-9-10 agosto), dove saranno ambientati nelle purrere, le cave di pietra dell’antica Zabut, fatta di camminamenti e antri svuotati nei secoli, all’interno della fitta trama di stradine del quartiere arabo; e chiuderanno a Catania (28-29-30 agosto), nei cortili dell’antico palazzo Biscari.

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Redazione Sikania