Apre a Palermo la mostra “Robert Capa Retrospective”, uno dei grandi eventi di Palermo Capitale della Cultura. 107 scatti potentissimi, molti dei quali iconici. E c’è una sezione dedicata alla Sicilia.

C’è Trotskij, infervorato e scarmigliato, mentre parla a Copenaghen nel 1936. C’è un uomo che indica a un soldato americano la direzione presa dai tedeschi, nei pressi di Troina nel 1943. C’è la folla che accoglie festante gli alleati, a Monreale, nello stesso anno, e una coppia ad Haifa, nel 1949, appena sbarcata da una delle navi che, dopo la guerra, portavano in Israele gli ebrei in fuga dall’orrore vissuto. Lui porta in mano uno strumento musicale.

Gli scatti di Robert Capa, uno dei più importanti e famosi reporter del XX secolo, raccontano ciascuno una storia. Piccola o grande, sempre coinvolgente. Sembra in ciascuna di poter entrare, di poter vivere, insieme con le persone ritratte, un preciso momento. Dalla Germania alla Sicilia, dalla Francia alla Cina, Capa ha viaggiato per il mondo per seguire i grandi eventi che hanno fatto la storia della prima metà del secolo scorso, andando sempre vicino ai suoi soggetti per condividere con loro una vicinanza non solo fisica ma anche mentale, eliminando le barriere tra fotografo e soggetto. “Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino”: è stato questo motto a guidare la sua produzione, tanto che, per cercare la foto perfetta e sempre più ravvicinata, ha finito per saltare su una mina, in Indocina.

La retrospettiva che gli viene dedicata da oggi a Palermo consente di seguire Capa nel corso della sua carriera, neanche vent’anni in cui ha documentato grandi conflitti (è stato lui a realizzare le uniche fotografie professionali dello sbarco in Normandia delle truppe americane, il 6 giugno 1944), scattato memorabili ritratti di celebrità come Ernest Hemingway, Ingrid Bergman e John Houston, fondato, insieme a Henri Cartier – Bresson e altri tre colleghi, la prestigiosa agenzia Magnum Photo.

L’allestimento, che si compone di un centinaio di immagini suddivise in dodici sezioni, si visita presso l’Albergo dei Poveri fino al prossimo 9 settembre. Nel costo del biglietto è compreso l’utilizzo di un’audioguida che illustra vita e carriera del fotografo.

Autore

Redazione Sikania