La risposta a questa domanda è, apparentemente, nulla. Un minimo comune denominatore, invece, c’è ed è che entrambi questi personaggi saranno protagonisti, insieme a molti altri, del 2018 alla Fondazione Sicilia, grazie a nove mostre evento che celebrano la molteplicità di espressioni dell’arte nell’anno in cui Palermo è la capitale italiana della cultura. Le mostre saranno allestite nelle due sedi palermitane della Fondazione, Palazzo Branciforte e Villa Zito. Proprio quest’ultima “aprirà le danze” domani, con la prima mostra dell’anno: Da Ribera a Luca Giordano presenta caravaggeschi e altri pittori della Fondazione Roberto Longhi e della Fondazione Sicilia, artisti che nel primo Seicento dipingevano ispirandosi a Caravaggio (fino al 10 giugno).

Susanna e i vecchioni. Mattia Preti

Susanna e i vecchioni. Mattia Preti

Ritratto di Donna Franca Florio, Giovanni Boldini

Ritratto di Donna Franca Florio, Giovanni Boldini

Del tutto diversa Incursioni contemporanee che, dal 9 marzo a febbraio 2019, sempre a Villa Zito mette a confronto le opere di artisti contemporanei come Daniele Franzella, Fulvio Di Piazza, Sandro Scalia, Francesco De Grandi e Croce Taravella con quelle della collezione pittorica permanente. E così siamo a Franca Florio: la regina di Palermo torna a mostrarsi alla sua città dal 16 marzo al 20 maggio, a Villa Zito con il celebre dipinto che Ignazio Florio commissionò a Giovanni Boldini nel 1901 (ma ultimato nel 1924) e che recentemente è stato acquistato dai marchesi Annibale e Marida Berlingieri. Intermezzo 2018 è ancora un’incursione nell’arte contemporanea: si tratta di una rassegna di video installazioni con uno stretto legame con l’attualità, dalle visioni alternative dello spazio urbano al rapporto tra immagine e identità dei luoghi (maggio 2018 – marzo 2019).

Palazzo Branciforte

Palazzo Branciforte

In primavera ecco anche le mostre ospitate da Palazzo Branciforte: la suggestiva atmosfera carica di storia del monte dei pegni di Santa Rosalia accoglierà, dal 4 aprile al 3 giugno, l’icona di Guglielmo II Odigitria di Monreale, restaurata dalla Fondazione Sicilia, mentre dal 13 aprile al 10 giugno, la cavallerizza di Palazzo Branciforte ospiterà la mostra Il kouros ritrovato: studi recenti hanno reso possibile riunire un torso acefalo di kouros (esposto al museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa) e la testa di kouros esposta invece al museo civico di Castello Ursino di Catania. In questa occasione, per la prima volta, la statua tornerà alla propria interezza e dialogherà con la collezione archeologica della Fondazione Sicilia. Ancora, dal 14 giugno al 30 settembre, Terra di me è un progetto espositivo che comprende sia le carte geografiche antiche della collezione di Fondazione Sicilia sia rielaborazioni contemporanee e installazioni.

Viila Zito

Villa Zito

In autunno ritorno a Villa Zito per un viaggio per la mostra dedicata alla Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, un viaggio per immagini dal Grand Tour al riconoscimento Unesco (12 ottobre – 16 dicembre).

A cavallo fra 2018 e 2019, Ecuador al mundo. Un viaje por su historia ancestral è un coinvolgente viaggio nel paese sudamericano attraverso 200 oggetti di uso quotidiano realizzati tra il periodo preispanico (X millennio avanti Cristo) e la conquista Inca (XV secolo). Sarà allestita al monte dei pegni di Palazzo Branciforte dal 9 novembre al 13 gennaio 2019.

Autore

Redazione Sikania