Una mostra per restituire a un grande autore siciliano la statura europea che merita: Antonio Leto (Monreale 1844 – Capri 1913) è protagonista dell’esposizione che sarà aperta al pubblico nella Galleria d’Arte Moderna di Palermo dal 13 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019.

Appartenente alla stessa generazione di Francesco Lojacono, pittore che ha rappresentato una svolta decisiva per la valorizzazione della pittura dell’Ottocento in Sicilia, Antonio Leto si affermò parimenti come interprete di una straordinaria visione mediterranea del paesaggio, declinato in uno stile che si è confrontato, dai Macchiaioli agli Impressionisti, con i grandi movimenti moderni europei. In Galleria saranno esposte circa cento opere e la mostra “Antonino Leto. Tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri” sarà dunque la grande occasione per riconsiderare Leto, nel suo articolato percorso artistico.

Dopo gli anni della formazione a Napoli, dove Leto si recò a vent’anni, si affrontano il soggiorno romano e poi quello fiorentino. E ancora il periodo parigino (Leto si trasferisce nella capitale francese nel 1879), del quale rimane la suggestione dei bellissimi dipinti con scene di vita parigina, espressioni accattivanti dei nuovi gusti della clientela borghese. Uno dei momenti fondamentali e più appassionanti della mostra, anche dal punto di vista storico, sarà la ricostruzione dell’eccezionale rapporto tra Leto e la famiglia Florio, che sono stati i suoi maggiori mecenati. Questo consentirà di vedere in una nuova e speciale prospettiva la mitica epoca della Palermo Liberty o modernista e riflettere sulla complessità – attraverso opportuni confronti – di capolavori come La mattanza a Favignana, uno dei dipinti più intensi del nostro Ottocento che, nella sua coinvolgente dimensione epica, rimanda alle pagine de I Malavoglia di Verga.

Una particolare attenzione sarà riservata anche alla consacrazione nazionale del pittore attraverso gli acquisti da parte della casa reale e dello stato, e sarà ricostruita una parte della produzione presentata alle Biennali di Venezia, in particolare quelle del 1910 e del 1924 che lo consacravano definitivamente a livello internazionale e lo inserivano nel circuito del collezionismo più prestigioso. La sua fama in questo ambito è legata soprattutto a paesaggi con vedute di Capri e per la prima volta sarà presentato uno dei capolavori di Leto, Dietro la piccola marina a Capri, originariamente acquistato dal principe Costantino di Grecia alla IX Biennale di Venezia.

Capri fu il luogo dove amò ritirarsi definitivamente a partire dal 1890 con una scelta artistica e di vita condivisa con altri protagonisti della pittura moderna tra Otto e Novecento. L’isola era un “paradiso” per tanti artisti, che si riunivano nel Circolo Artistico di Capri, fondato nel 1892 proprio da Leto, insieme ad Augusto Lovatti, Bernardo Hay e altri, che scelgono come sede delle loro mostre l’Hotel Quisisana.

La mostra è curata da Luisa Martorelli e Antonella Purpura, promossa dal Comune di Palermo e organizzata da Civita. Si visita dal martedì alla domenica ore 9.30 – 18.30 (lunedì chiuso). Ingresso 10€

Autore

Redazione Sikania