Il grandissimo successo della Notte Bianca dell’UNESCO e, in particolare dei due grandiosi spettacoli di videomapping, accende i riflettori sul bel palazzo della Zisa, meravigliosa testimonianza dell’epoca normanna in Sicilia. Il castello, che prende nome dall’arabo Al-Aziz, lo splendido, il glorioso, era una “residenza di campagna”. La sua costruzione fu ordinata dal re normanno Guglielmo I, che desiderava un luogo elegante e tranquillo in cui rilassarsi lontano dalla corte. La Zisa, insomma era il palazzo della riservatezza, della vita privata e dei divertimenti, immerso nel verde lussureggiante del Genoardo, il parco reale Jannat al-ar il “giardino o paradiso in terra”. Per la sua costruzione, Guglielmo I e poi il figlio Guglielmo II, che lo fece completare, chiamarono architetti arabi che senz’altro applicarono qui le loro conoscenze e stilemi architettonici. Così troviamo ad esempio un sistema di ventilazione saraceno sorprendentemente efficiente.

La visita al castello consente di osservarlo da vicino, insieme alla splendida sala della fontana, l’unico ambiente in cui si sono conservate tracce delle decorazioni musive medievali, e agli oggetti che compongono la collezione di arte islamica sistemata qui negli anni Novanta. Fra essi la preziosa iscrizione funeraria in quattro lingue – latino, greco, ebraico e arabo – che testimonia della multiculturalità del capoluogo siciliano.

Il palazzo si presenta incredibilmente ben conservato, se si considera la sua età ma anche il gran numero di manomissioni e violenze che dovette subire a opera dei suoi successivi proprietari. Espropriato negli anni Cinquanta dallo Stato, rimase in abbandono fino al 1971, quando crollò l’ala destra. Il trauma, per fortuna, aprì gli occhi delle autorità dell’epoca sul disastro che si stava consumando: reperiti i finanziamenti, il castello è stato restaurato e oggi, finalmente, ha il posto che merita nel patrimonio del nostro paese.

Come nei siti museali moderni è stato realizzato un bookshop, gestito da CoopCulture, concept store di nuova generazione, all’interno del quale è allestito un punto di accoglienza con merchandising originale ispirato proprio alla Zisa. A disposizione, un’audioguida in più lingue e numerose attività didattiche. La stessa società ha inaugurato il servizio di ticketing on line. Insomma, alla Zisa si cambia, si innesta la marcia e si riparte sull’onda dell’innovazione

Autore

Redazione Sikania