Oltre cinquanta opere narrano l’arte fiamminga in Sicilia, fra capolavori e inediti per un tuffo nell’arte di cinque secoli fa

La protagonista è lei, Santa Caterina, la martire che convertì tutti ma non il suo aguzzino: dopo 32 anni nella chiesa di San Giacomo, a Bivona, la tavola raffigurante la santa è una della opere più rilevanti della mostra SICILIË Pittura Fiamminga allestita nel Palazzo Reale di Palermo. L’opera, risalente al periodo fra Quattro- e Cinquecento, faceva parte originariamente di un trittico, e pare sia stata realizzata dal cosiddetto Maestro della Leggenda di Santa Lucia, artista attivo a Bruges. Insieme a essa, nelle sale del Duca di Montalto si possono vedere, per la prima volta insieme, le opere fiamminghe presenti in collezioni pubbliche e private siciliane. Una “collezione delle collezioni” con ben 52 opere che abbracciano un arco temporale che va dal Quattrocento al Seicento.

Il percorso si sviluppa attraverso due nuclei tematici: da un lato le opere presenti in Sicilia riconducibili al collezionismo e alla committenza artistica; dall’altro gli artisti di origine fiamminga e olandese, pienamente attivi e inseriti nel tessuto storico-sociale siciliano a partire dagli anni centrali del Cinquecento. Tra le opere in mostra spicca la più famosa di Jean Gossart, detto Mabuse, il trittico di Malvagna: opera miniaturista raffigurante una Madonna col bambino tra angeli, Santa Caterina d’Alessandria e Santa Dorotea, mentre sul retro del pannello si trova lo stemma della famiglia dei Lanza. La Deposizione di Jan Provoost è uno degli esempi più significativi del passaggio dal Gotico al Rinascimento dei Paesi Bassi, e sono notevoli anche la Madonna con Bambino e la Crocifissione di Anton van Dyck, allievo di Rubens. Ancora, la Circoncisione di Simone de Wobreck,  La morte di Catone di Mattia Stomer e la Deposizione della Croce di Colijn de Coter. L’esposizione include anche la patrona di Palermo: Santa Rosalia entro una ghirlanda di fiori e frutti del pittore fiammingo del pittore fiammingo naturalizzato in Sicilia Geronimo Gerardi.

 

La mostra si visita fino al 28 maggio prossimo dal lunedì al venerdì ore 8,15 – 17,40 (ultimo ingresso alle 17), domenica e festivi ore 8.15 – 13 (ultimo ingresso alle 12,15). Dal 22 al 15 aprile e dal 28 aprile al 1°maggio apertura prolungata fino alle 21 (ultimo ingresso alle 20). L’ingresso alla mostra costa 6€, si può acquistare un ticket cumulativo con Cappella Palatina e Appartamenti Reali a 12€, o mostra + Cappella Palatina 10€.

Autore

Redazione Sikania