Cosa accomuna Ercole e le maestranze bizantine? La risposta è a Cefalù, la deliziosa cittadina tirrenica che da domani ospita, nel Museo Mandralisca, due piccole mostre per veri intenditori.

Ben due mostre inaugurano il nuovo anno al Museo Mandralisca, piccolo quanto prezioso contenitore di arte e storia incastonato nel centro storico di Cefalù. Grazie alla sinergia col Museo Salinas di Palermo, da domani si potranno visitare “Ercole nelle collezioni Mandralisca e Salinas” e “Il Tesoretto Bizantino di Campobello di Mazara, dalle Collezioni del Museo Salinas di Palermo”. Entrambe nascono come due percorsi legati alla bellezza, al recupero e alla valorizzazione di opere inserite e poste in dialogo con altre opere. Inoltre, sia Ercole sia le maestranze bizantine hanno un profondo legame con Cefalù: il semidio Ercole, secondo la leggenda, fondò proprio qui un tempio dedicato a Giove, e i Fenici, quando giunsero da queste parti, chiamarono il luogo Ras Melkart (Promontorio di Ercole); i Bizantini, qualche secolo dopo, hanno lasciato qui una delle opere più belle del Medioevo, i mosaici della Cattedrale, patrimonio UNESCO dal 2015.

Oggetto delle mostre (patrocinate dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dal Comune di Cefalù) sono diverse monete del V– IV sec. a. C, coniate a Cefalù e recanti l’effige di Ercole; e tre splendide collane, di sorprendente modernità, acquistate da Antonio Salinas nel XIX sec. e testimonianza della sapiente maestria degli orafi bizantini dell’VIII – IX sec.

Naturalmente, non si può perdere l’occasione di visitare l’intera struttura, una palazzina elegante a cui si arriva percorrendo una stretta stradina che si diparte dalla piazza del Duomo. Il Museo è nato dalle collezioni di un nobile intellettuale locale, il barone Enrico Pirajno di Mandralisca. Costui, nell’Ottocento mise insieme una pinacoteca, il cui pezzo più importante il Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina, una collezione archeologica e una numismatica oltre a una raccolta malacologica fra le più ricche in Europa.

Le mostre resteranno allestite fino al prossimo 4 aprile.

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Redazione Sikania