La prima antologica del fotografo americano è uno degli eventi di punta di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Si visita ai Cantieri Culturali alla Zisa dal 13 aprile al 2 giugno

Sono migliaia i volontari che nel tempo hanno partecipato ai progetti del controverso fotografo Spencer Tunick. Con le sue opere che molti definiscono una semplice “manifestazione sociale”, a sostegno della libertà di espressione, ha suscitato nel tempo accesi dibattiti. La mostra palermitana sarà l’occasione per farsi un’opinione personale al riguardo, osservando le immagini – 14 di grande formato, per offrire ai visitatori una sensazione di completa immersione negli scatti, e 54 più piccole –realizzate nelle più diverse parti del mondo ed esposte da domani allo ZAC, il padiglione dedicato all’arte contemporanea nei Cantieri Culturali alla Zisa, fino al 2 giugno.

Immagini dalle quali scaturisce la tensione del lavoro e soprattutto una riflessione sul concetto di pubblico e privato, individuale e collettivo. Ogni scatto di Tunick racconta un’azione livellatrice sul corpo (o sui corpi).

Spencer Tunick da molti anni fotografa nudi di volontari, che in migliaia rispondono ai suoi appelli, rendendo il proprio corpo parte integrale dei paesaggi, naturali o urbani. Solo in pochi casi, Tunick ha ritratto nudi individuali o in piccoli gruppi, inseriti comunque in situazioni insolite. Con le immagini, in questa antologica, giungeranno i video che raccontano il lavoro dietro le quinte, che conduce alla realizzazione di ogni immagine. Un’operazione complessa, basti pensare ad esempio che nel giugno del 2003 sono 7000 le persone che posano per Spencer Tunick a Barcellona, e che quattro anni dopo, saranno 18 mila nella piazza principale di Città del Messico, el Zócalo.

Nudes”, a cura di Gerald Matt, sarà visitabile da martedì a domenica ore 9,30 – 18,30, a ingresso libero.

Autore

Redazione Sikania