Se vi piace l’arte di Caravaggio, se vi siete incantati davanti ai suoi quadri (in Sicilia ne abbiamo tre, due al MUME di Messina, uno nella chiesa di Santa Lucia alla Badia a Siracusa), se avete voglia di conoscere il suo progetto creativo e di “immergervi” nella sua arte, l’appuntamento è stasera, domani e mercoledì con Caravaggio, L’anima e il Sangue, il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Magnitudo Film e distribuito da Nexo Digital (sul sito nexodigital.it trovi l’elenco delle sale siciliane). Dopo Raffaello – il Principe delle Arti e Firenze e gli Uffizi, un altro viaggio un viaggio emozionante che vede protagonista, stavolta, Michelangelo Merisi da Caravaggio, uno degli artisti più amati, controversi e misteriosi della storia dell’arte. Un’esperienza cinematografica emozionale, inquieta e quasi ‘tattile’ della sua vita e della sua arte in una delle prime produzioni in Italia girate in 8K. Una risoluzione straordinaria che permette di carpire dettagli dell’opera non visibili a occhio nudo, di percepire la singola pennellata restituendo così la voluttuosità e la consistenza materica dell’opera di Caravaggio. A questo si aggiunge il formato Cinemascope 2:40 che consente una visione più “allungata” e “orizzontale” dell’immagine, che si avvicina molto di più all’effettiva visione dell’occhio umano e il trattamento di post produzione della luce, protagonista nella rappresentazione delle opere, che regala un’esperienza di immersione di fortissimo impatto visivo, assolutamente inedita e pionieristica.

L’uomo e artista Caravaggio viene raccontato attraverso un’approfondita indagine investigativa effettuata attraverso documenti originali preziosissimi, tra cui quelli custoditi all’Archivio di Stato di Roma: verbali, processi denunce, mostrati per la prima volta sul grande schermo.

La narrazione si sviluppa su due livelli: da una parte si dipana il racconto dei luoghi e delle opere dell’artista, affidata alla consulenza scientifica e agli interventi di Claudio Strinati, storico dell’arte ed esperto di Caravaggio, con la partecipazione di Mina Gregori, presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, e Rossella Vodret, curatrice della mostra ‘Dentro Caravaggio’ a Palazzo Reale di Milano. Dall’altra l’uomo Caravaggio viene esplorato attraverso scene “fotografiche”, evocative e simboliche, che diventano metafore della condizione esistenziale dell’artista, consentendo di entrare in contatto con la sua mente, i suoi impulsi irrefrenabili, il suo vissuto interiore.

La voce dell’io interiore di Caravaggio è di Manuel Agnelli. Artista multiforme e talentuoso, rivoluzionario e originale, impulsivo e profondo. Un alter ego capace, come Caravaggio, di emozionare e sconvolgere.

La regia è affidata a Jesus Garces Lambert.

Autore

Redazione Sikania