Arte e natura si incontrano fra i viali e i severi edifici dell’Orto Botanico, per dare vita a un progetto di ampio respiro.

Sempre più aperto alla città, l’Orto Botanico di Palermo ospita in questo fine settimana l’inaugurazione di Radiceterna, progetto dell’omonima associazione culturale. Curato da Valentina Bruschi, Ignazio Mortellaro, Eveline Wüthrich e Vittorio Rappa, fa parte dei Collaterals events della biennale d’arte contemporanea Manifesta 12. Si tratta di un progetto articolato che comprende la realizzazione, all’interno del settecentesco Calidarium dell’Orto Botanico, di una nuova biblioteca dedicata alla Natura e all’Arte (col sostegno di Planeta), di quattro mostre ispirate dai Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, altrettante performance di musica elettronica d’avanguardia. Il nome è suggerito da un’opera dell’artista Mario Merz, Se la forma scompare la sua radice è eterna (1984), a sua volta ispirata dai versi del poeta persiano del XIII secolo, Gialal al-Din Rumi, che verrà installata all’esterno del Calidarium, in collaborazione con la Fondazione Merz.

Le quattro mostre (Allora & Calzadilla, Katinka Bock, Björn Braun, Ignazio Mortellaro), a cura di Valentina Bruschi e Ignazio Mortellaro, con il coordinamento artistico di Vittorio Rappa, sono ispirate come accennato alla Naturalis Historia, una raccolta di 37 libri che trattano, in modo enciclopedico dell’Uomo e della Natura, scritta intorno al 77-79 d.C. Alcuni brani tratti dalla monumentale opera di Plinio sono riportati in alcune iscrizioni nella sala ottagonale del Gymnasium, edificio centrale dell’Orto Botanico. Radiceterna in occasione delle quattro inaugurazioni promuove altrettante live performance di musica elettronica d’avanguardia a cura di Luca Mortellaro, in arte Lucy, fondatore dell’etichetta discografica berlinese Stroboscopic Artefacts, ormai realtà seminale nella scena underground mondiale. I quattro artisti invitati sono Chevel (IT) il 19 maggio, Kangding Ray (FR) il 12 luglio, Rrose (USA) il 7 settembre e lo stesso Lucy il 10 ottobre.

Domani alle 18 l’inaugurazione della prima mostra: Allora & Calzadilla presentano il video The Great Silence, realizzato in collaborazione con lo scrittore di fantascienza Ted Chaing, immaginando il racconto di un pappagallo di una specie in via di estinzione (Amazona vittata) che abita la foresta di Rio Abajo, a Portorico, dove è stato posto Arecibo, il radiotelescopio a singola apertura più grande del mondo. Mentre Arecibo trasmette e cattura onde radio da e per lo spazio più remoto, le immagini del film scorrono con i commenti del pappagallo sulla ricerca di forme d’intelligenza extraterrestre, e usa la metafora dell’apprendimento vocale – comune ai pappagalli e agli uomini – come elemento di riflessione sul suono prodotto dalle vibrazioni captate dal radiotelescopio, che gli astronomo chiamano “radiazione cosmica di fondo”. Una sorpresa per il pubblico del film a Palermo che passeggia per l’Orto Botanico abitato ormai da anni da numerose specie di pappagalli, fuggiti dalla cattività, che hanno trovato un clima accattivante e rifugio nei tronchi cavi degli alberi, favorendo la loro riproduzione. Una migrazione di volatili che richiama quella delle piante che abitano l’Orto Botanico, principale ispirazione per Manifesta 12 che sviluppa l’idea di “giardino planetario”, esplorando la “capacità di aggregare le differenze e generare vita da tutti i movimenti e flussi migratori”, come affermato nel concept della biennale.

In mostra anche Deadline (2007), un’edizione video su monitor presentata nella biblioteca, realizzata da Allora & Calzadilla per il n.80 della rivista d’arte Parkett, che ha donato alla biblioteca i 63 volumi disponibili della loro prestigiosa collezione.

Autore

Redazione Sikania