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Altitudine:
761 m slm
Distanza da Siracusa:
km 56
Municipio:
Corso Vittorio Emanuele, 101
Tel. 0931 878911
Web:

La Chiesa Madre
 
Venite a trovarci
La storia
Buscemi è un piccolo paese dell'altipiano ibleo, situato a 761 metri s.l.m. Abbarbicato su una collinetta, si configura come un grande teatro naturale che domina la Valle dell'Anapo, circondato dalle testimonianze dell'antica Akrai, di Casmene e dalla Necropoli di Pantalica. Le radici storiche di Buscemi affondano nella protostoria; risale al periodo bizantino il formarsi di un vasto agglomerato trogloditico sul versante dov'è situato l'odierno abitato. Le prime notizie storiche risalgono al periodo arabo, quando la rocca che dominava il sottostante sito viene detta Qal'at Abu Samah, poi denominata Abu Xamah, Abuxama, e da alcuni corrotta in Abisama; latinizzata nel periodo normanno in  Buxemma e Bussema. Il processo di ricostruzione dopo il terremoto del 1693, avvenuto nello stesso sito, segna l'inizio della Buscemi contemporanea con i notevoli esempi di architettura barocca religiosa e civile.

Da vedere
Chiesa Madre È una testimonianza di architettura barocca di particolare interesse. La facciata, a tre ordini, fu completata nel 1769. L’interno della chiesa, a tre navate, è suddiviso da una serie di colonne che gli conferiscono un particolare movimento plastico. Nei vari altari sono presenti una serie di opere pittoriche di buona fattura, la maggior parte di autore ignoto. Un altare della navata sinistra custodisce il corpo imbalsamato di San Pio, proveniente dalle catacombe di San Callisto di Roma.

Chiesa di San Giacomo Si tratta di una chiesa tardo barocca. Tolta ai beni ecclesiastici dopo l’unità d’Italia, fu incorporata nel demanio comunale. Dopo vari usi nel tempo, oggi viene utilizzata come luogo per convegni mostre ed iniziative culturali. Interessante l’impianto architettonico interno ad una sola navata a pianta ellittica con atrio ovale e abside rettangolare.

Chiesa di San Sebastiano Costruita ex novo dopo il terremoto del 1693, a seguito dell’abbandono dell’antica ubicazione sita nella parte sud del sito, è scenograficamente inserita lungo l’asse principale del paese, in linea con la Chiesa di San Giacomo, su una posizione rialzata per ottenere maggiore slancio. Al terrazzo, chiuso da una elegante balaustra, si accede attraverso un cancello protetto da due leoni in pietra. Attualmente è chiusa per lavori di restauro.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova Crollata in parte a seguito del terremoto del 1693, fu ricostruita nello stesso sito. Della facciata, che secondo il disegno di Cultraro doveva essere a tre ordini, fu costruito solo il primo ordine. Per il movimento dato alla facciata dal Boscarino, è stata definita un esempio particolare nel panorama barocco siciliano. L’interno, che ricalca probabilmente l’impianto architettonico seicentesco, custodisce una statua lignea settecentesca dell’Addolorata di grande intensità plastica, e alcune tombe di componenti della famiglia Requesenz.

Chiesa del Carmine Annessa al convento delle domenicane, costruito nel sec. XVI, presenta un prospetto semplice e incompleto. L’interno, a una sola navata, conserva una importante testimonianza scultorea della bottega dei Gagini raffigurante l’Annunciazione, composta da due statue poste su due basamenti scolpiti, delle tele di Paolo Tanasi e una tela settecentesca di San Biagio, di ottima fattura.

Il Museo
Il Museo “I luoghi del lavoro contadino” è il dispiegarsi di un itinerario etno-antropologico che coinvolge tutto il paese, qualificandosi, allo stesso tempo, d’interesse paesaggistico e monumentale, il quale ha dato a Buscemi la singolare definizione di “paese-museo”, considerato un esempio particolare in Europa. Più che l’uso di contenitori, molto spesso riadattati ad imitare, quasi con aderenza fotografica, una vita che non esiste più, offre il contesto culturale di una comunità nel suo vero rapporto tra l’uomo e la natura, attraverso il fluire del tempo. Comprende nove unità museali: la casa del massaro, il palmento, la bottega del fabbro, la casa del bracciante, la bottega del calderaio, la bottega del falegname, la bottega del calzolaio e del concia brocche. Poi ci sono le sezioni: ciclo del grano, scalpellini, arte popolare, il laboratorio didattico relativo al ciclo del grano, il Centro di documentazione della vita popolare iblea e il mulino ad acqua “Santa Lucia”, presente nel territorio di Palazzolo Acreide.

Fuori porta
Santuario della Madonna del Bosco Ricostruita dopo il terremoto del 1693 nello stesso posto, costituisce l’unica chiesa suburbana rimasta dopo il sisma, a testimonianza di un culto secolare di un’immagine su intonaco della Madonna con il Bambino Gesù, custodita in un altare della parete sinistra.

Chiesa rupestre di San Pietro Rappresenta uno dei pochi monumenti bizantini presenti della Sicilia orientale. Paolo Orsi lo esplorò e descrisse nel 1899. Si trova a quattro chilometri da Buscemi nel vallone denominato Cava di Santa Rosalia. Nel 1855 Vito Amico annota la presenza di “molte sacre immagini in greco stile” e un’antichissima immagine di San Marco. Di queste immagini oggi sono rimaste pochissime tracce. La chiesa è costituita da un vano rettangolare sorretto da quattro grossi pilastri, ricavati dalla roccia, di cui i primi due sagomati, nella parte superiore, a forma di capitello di ispirazione dorica. Il vano per la celebrazione dei riti religiosi è ricavato sul lato destro, rialzato da due gradini, con un altare e una cattedra ricavati sempre dalla viva roccia.

Percorso naturalistico-religioso “Le madonne di Fra’ Giuseppe” Si tratta di una passeggiata attraverso boschi e terreni rocciosi che fa rivivere l’esperienza religiosa di Fra’ Giuseppe, un eremita irregolare buscemese che visse la sua vita nella contemplazione e nella solitudine. Diverse grotte sparse nel territorio e madonne scolpite e incise nella roccia costituiscono interessanti testimonianze dell’ultimo eremita della provincia di Siracusa.

Monte Casale, sito archeologico di Casmene Casmene (dal greco Kasmenai) fu una colonia greca, più precisamente siracusana, fondata nel 644 a.C. circa nell'immediato entroterra, in una posizione strategica per il controllo della Sicilia centrale, e utilizzata come avamposto militare sulla via interna che da Siracusa portava a Selinunte. È stata riportata alla luce agli inizi del XX secolo da Paolo Orsi. Monte Casale si trova a 830 m sul livello del mare, antico apparato vulcanico spento da millenni nei pressi di Monte Lauro.

Ruderi del castello, di probabile origine araba, sulla sommità del colle denominato Monte dal quale si domina un suggestivo paesaggio, e ruderi del convento di San Francesco, costruito dopo il terremoto del 1693.

Le feste
L’ultima domenica di agosto viene celebrata la festa della Madonna del Bosco, Patrona di Buscemi. La caratterizza la processione del simulacro, portato a spalla nuda dai devoti, che dal Santuario lentamente procede verso l’ingresso del paese, accolto dalle autorità del paese, per poi percorrere la lunga via sacrale, sempre identica nello scorrere del tempo, nel corso della quale si può assistere a un grande tripudio di affetto e di devozione, con numerosi bambini spogliati e offerti alla Vergine. La “ballata” e una grande esplosione di colori, con migliaia di nzareddi lanciati al passaggio del simulacro, prima di entrare nella chiesa Madre, chiudono della mattinata della festa.

Eventi
Sagra della ricotta, ultima domenica di aprile. Stand di prodotti tipici e spettacoli musicali.

Buscemi paese museo di notte, penultimo fine settimana di agosto, apertura notturna del Museo, esplicitazione di arti e mestieri, concerti, mostre, scambi culturali con altre regioni.