La storia
L’abitato ha origini recenti essendo sorto nel 1681 su un feudo appartenente al marchese Mario Daniele. La popolazione ebbe un notevole incremento dopo il terremoto del 1693 che danneggiò molti centri del siracusano ed in particolare la città di Noto. Nell’edilizia storica assume particolare fascino il Liberty con il quale, agli inizi del Novecento, la vasta esperienza artistica degli scalpellini locali ha realizzato diverse abitazioni.
Da vedere
La Chiesa Madre, intitolata a Santa Maria degli Angeli, edificata nel 1796 e ampliata tra il 1852 e il 1882. L’impianto basilicale a tre navate custodisce le belle cappelle del Sacramento, del patrono San Michele Arcangelo, nonché la suggestiva cappella del SS. Cristo che custodisce il Simulacro dell’Ecce Homo, suggestiva statua in cartapesta risalente alla fine del’600.
La facciata del palazzetto su via Vittorio Emanuele al civ. 251, per gli esperti il capolavoro del grande artista dello scalpello Santo Ajello, una vera sorpresa di armonia Liberty.
Ancora Liberty, e di gusto sopraffino, per il Palazzo Uccello, in via Regina Elena; Palazzo D’Amico in via dei Mille; Casa Carpinteri, Palazzo Cianci, Palazzo Giansiracusa e Palazzo Leone in via XX Settembre; Palazzo Carpinteri-Gozzo (sede del Municipio) e l’adiacente Palazzo Messina sede della Biblioteca Comunale.
Fuori porta
A un chilometro dal centro del paese in direzione Nord-Ovest si allunga il bel Ponte Alfano, costruito nel 1796 per permettere ai contadini di raggiungere più agevolmente le terre della contrada omonima separate dalla città dal canyon della cava Cardinale.
Il ponte, magnificamente costruito in pietra locale, è presieduto dalle due statue di Currarinu e Calamaro, due campieri in eterna lite che, leggenda vuole, qui si affrontarono finendo per uccidersi a vicenda.
Il territorio circostante, oltre ad offrire un paesaggio assolutamente tipico e rappresentativo dei Monti Iblei di cui Cava Giorgia e Cava Contessa e la Necropoli di Cozzo Guardiole sono un esempio, presenta una notevole ricchezza di testimonianze archeologiche la cui antichità si può far risalire all’età paleolitica.
Escursione adatta ai meno pigri è quella che raggiunge il vallone Cavadonna, giù dalla provinciale mare-monti, immerso nell’ombra dei siliquastri, piante conosciute anche con il nome di "albero di Giuda". Sulle ripide pareti di tufo che costeggiano la cava, le grotte di un “ddieri”, abitato rupestre risalente al periodo arabo.
Escursione adatta ai meno pigri è quella che raggiunge il vallone Cavadonna, giù dalla provinciale mare-monti, immerso nell’ombra dei siliquastri, piante conosciute anche con il nome di albero di Giuda. Sulle ripide pareti di tufo che costeggiano la cava, le grotte di un “ddieri”, abitato rupestre risalente al periodo arabo.
Le feste
Carnevale riempie la via XX settembre con le sfilate di gruppi mascherati e carri allegorici, mentre da ogni dove si alza il profumo della salsiccia e della porchetta, alimenti cui è dedicata una gustosissima sagra proprio nei giorni carnascialeschi.
San Michele Arcangelo si festeggia il 29 settembre (a dire il vero, spesso i festeggiamenti cominciano almeno una settimana prima) con una spettacolare processione che prende il via alle 11,30 dalla Matrice con la coloratissima Sciuta, ovvero l’uscita della statua del santo accolta in piazza dal lancio dei caratteristici ‘nzareddi, striscioline di carta multicolore.