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Altitudine:
550 m slm
Distanza da Siracusa:
km 45
Municipio:
Via Don Minzoni
Tel. 0931 877277
Web:

La Chiesa di San Sebastiano
 
Venite a trovarci
La storia
Laddove il torrente Ferla si univa al fiume Anapo, sorgeva il castello che fin dal XII secolo indicava questo luogo. Cassaro, infatti, sembrerebbe provenire proprio dall’arabo qasr, ovvero “castello”. La fortezza attorno alla quale andò allargandosi il paese venne però demolita dal terremoto di fine Seicento, sisma che rase al suolo anche il quartiere detto “di mezzo”, il più prossimo alle mura antiche.
Ricostruito un po’ più in alto, ha il caratteristico impianto ortogonale settecentesco.

Da vedere
La Chiesa di San Pietro, ovvero la Chiesa Madre, la cui costruzione ha avuto avvio all’indomani del terremoto del 1693, si è conclusa un secolo dopo per poi essere pesantemente rimaneggiata nel 1938.
La forma severa della facciata, così perfettamente simmetrica, si addolcisce con la balconata a colonnine che separa il portale del tempio dalla torre campanaria, al centro della facciata, che risuona sotto la forma classica del timpano.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata anch’essa nel Settecento, ha un bel prospetto squadrato che si erge al termine di una scenografica scalinata. Il portale è incorniciato da un’elegante coppia di colonnine slanciate, ai lati due nicchie contenenti le statue di Sant’Antonio e della Madonna con il Bambino. Chiude la chiesa in alto la balconata con le tre luci campanarie. Belli la pavimentazione con decori floreali e gli affreschi di Giuseppe Crestadoro.

Fuori porta
Il confine orientale del paese è segnato dalla linea immaginaria che ci indica il limite dalla Riserva Naturale Orientata della Valla dell’Anapo. La riserva, molto vasta, è stata istituita per proteggere il corso del fiume da cui prende il nome, incluse le importantissime aree archeologiche che vi insistono e che hanno reso tutta la Valle degli Iblei Patrimonio dell’Umanità.
Visitare la riserva è abbastanza semplice, soprattutto se le visite saranno concordate con l’Ente gestore, l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana.
Gli appassionati di archeologia non mancheranno di raggiungere contrada Ranieri, proprio a pochi passi dal rione Sant’Antonio, dove recenti scavi hanno messo in luce un gruppo di tombe antichissime, testimonianza di un villaggio forse siculo.

Le feste
Sant’Antonio Abate viene festeggiato per quasi un’intera settimana a luglio, concludendo la serie di manifestazioni con la classica Nisciuta, ovvero il coloratissimo abbraccio alla statua del santo da parte di tutta la cittadinanza il 26 a mezzogiorno.
Il paese, addobbato a festa, ospita per tutto il percorso della processione anche una serie di bancarelle sulle quali sono esposti gli oggetti dell’artigianato tradizionale.