Fino a domenica 8 ottobre spazio ai grandi numeri degli artisti di strada fra le magiche quinte barocche di Ibla. Un evento che mette in scena l’allegria ed è anche un’occasione di riscoperta: sapete cos’è la Fiuredda?

Acrobati, ballerini, giocolieri, funamboli, cabarettisti: giungono da ogni parte gli artisti di strada ospiti di “Ibla Buskers”, il festival organizzato dall’Associazione Edrisi, con il contributo del Comune di Ragusa – Assessorato agli Spettacoli, che ormai da oltre 20 anni anima vie e piazze di Ragusa Ibla. Fino a domenica si potrà assistere ai loro spettacoli, divertenti, allegri, spericolati, per tornare un po’ bambini fra le quinte barocche di questo che è uno dei siti UNESCO della nostra regione.

Sarà anche l’occasione per visitare la città e riscoprirne tesori e angoli nascosti. Ibla Buskers, infatti, non è solo un momento di spensieratezza, ma anche un modo per mostrare la propria terra, per farla conoscere e amare. La manifestazione più nota dell’Italia meridionale dedicata agli artisti di strada fa apparire la magia di un territorio nuovo, vivo, animato, portato alla luce e restituito ad un presente e soprattutto ad un futuro finora ignaro di una simile preziosità.

Un intero quartiere che di anno in anno riscopre parti di sé, una comunità che di edizione in edizione si riappropria di quanto la circonda: luoghi unici, scorci suggestivi, angoli fascinosi, opere antiche, testimonianze di un passato dimenticato che sembrano non finire mai.

Ogni appuntamento è allora l’occasione per apprezzare una realtà apparentemente nuova, ma che invece c’è sempre stata, come è accaduto lo scorso anno con la Filanda Donnafugata, il vecchio opificio della metà dell’800 nel cuore del quartiere barocco, unica testimonianza di archeologia industriale dell’antica area, trasformata in location d’eccezione per alcuni spettacoli del festival, o con il recupero, promosso dalla manifestazione, dell’antica Fiuredda della Madonna del Rosario in via Giusti, un’edicola votiva risalente alla metà del ‘700, di stile barocco, che versava in un pessimo stato di conservazione.

Il certosino impegno dell’esperta Susanna Stampanoni ha restituito alla città un’opera unica, facendo emergere le caratteristiche originali dell’opera, svelando particolari interessanti, come le ali degli angeli dipinte anche sulla lastra del fondo, così a dare un maggiore effetto tridimensionale, o la dicitura al contrario nella parte superiore. Programma e aggiornamenti della manifestazione sulla pagina Facebook iblabuskers.

Autore

Maria Cristina Castellucci