Ad Acireale il Carnevale inizia sabato. Si dice sia “il più bello della Sicilia”, vale la pena andare a sincerarsene di persona!

Carnevale è nell’aria già da un po’, come testimonia il moltiplicarsi delle bancarelle di costumi e petardi, nonché la quantità di bambini che vanno in giro per la città abbigliati nei modi più originali. Per la data “ufficiale” di avvio, giovedì grasso, bisognerà aspettare ancora una decina di giorni, ma non mancano le località in cui si inizia già a far baldoria.

Fra esse Acireale, che ha stabilito per sabato 3 febbraio l’inizio del “più bel carnevale di Sicilia”. La festa ha origine circa quattro secoli fa, allorché il desiderio di infrangere il rigore religioso spinse gli acesi a prolungare con una festa di ispirazione pagana le celebrazioni religiose in onore dell’allora patrono San Sebastiano, il 20 di gennaio.

Nel Settecento, questo primo abbozzo di festa carnascialesca si arricchì delle esibizioni di poeti dialettali, ai quali era affidato il compito di mettere in rima arguti commenti su fatti e personaggi d’attualità. Il carnevale di Acireale si avviava a diventare un vero spettacolo e questa sua “vocazione” si accrebbe ancora circa un secolo dopo, con l’introduzione di una fastosa parata di sfarzosissimi landò, di proprietà dell’aristocrazia locale. Da questa sfilata discende l’uso dei carri infiorati che sono la caratteristica più originale del carnevale acese, vere e proprie opere d’arte che si affiancano ai carri allegorico – grotteschi. Saranno proprio questi ultimi a sfilare sabato, dando l’avvio alla manifestazione (ore 17). La giornata si concluderà con una festosa serata danzante in piazza Duomo. I carri sfileranno anche domenica 4 e poi nuovamente nel prossimo weekend e il 13, martedì grasso e ultimo giorno del carnevale (per il programma completo sul sito del Carnevale di Acireale).

L’evento offre l’opportunità di visitare una delle località più gradevoli della costa ionica. Acireale, la maggiore delle cittadine del versante orientale dell’Etna, è di origine antica e vanta diversi, interessanti monumenti, oltre a un gradevole impianto urbano.

AcirealeIl centro è la piazza su cui prospetta il Duomo cinquecentesco, dedicato all’Annunziata e alla patrona Santa Venera, con una bella facciata racchiusa fra due campanili e sontuosi interni affrescati. Poco lontano la basilica secentesca intitolata ai Santi Pietro e Paolo, dalla caratteristica facciata assimmetrica. Intorno alla piazza Duomo e all’arteria principale che da qui diparte (corso Umberto I e corso V. Emanuele) si trovano bei palazzi e negozi. A pochi passi la Basilica di San Sebastiano (corso V. Emanuele), con un’armoniosa facciata barocca della seconda metà del Seicento, e l’annesso museo della basilica. Di fronte alla basilica un imperdibile punto di riferimento: il Caffè Cipriani, storico locale acese, propone un’ampia scelta di specialità fra cui un must assoluto, la granita. La troverete in tutti i gusti classici ma anche nella originale variazione “Regno delle due Sicilie”: da provare.

Tra gli edifici civili, il secentesco palazzo del Municipio e Palazzo Modò, entrambi con bei balconi in ferro battuto sostenuti da mensoloni figurati in pietra. Ancora, la Pinacoteca Zelantea, del 1851, in cui si custodiscono disegni, dipinti, incisioni e sculture di scuola siciliana datati fra il Cinquecento e il Novecento, e l’annessa biblioteca (1671) fra le più ricche della Sicilia con oltre duecentomila volumi.

Autore

Redazione Sikania