Grazie ai Gruppi Giovani del FAI, la prossima domenica centinaia di luoghi e monumenti italiani apriranno al pubblico. La Sicilia mette in vetrina 50 luoghi (e a Palermo ci sono anche quelli delle Vie dei Tesori)

Saranno 50 i luoghi che sarà possibile scoprire domenica 15 ottobre con i Gruppi Giovani del FAI Sicilia, in occasione della consueta Giornata d’Autunno. Cinquanta fra palazzi, residenze storiche, chiese, teatri, archivi, terrazze panoramiche, ma anche interi borghi e quartieri. Percorrendo quattordici itinerari si visiteranno siti perlopiù inaccessibili o poco valorizzati, accomunati, di volta in volta, da una prospettiva particolare: la musica, l’acqua, il cielo, le tradizioni artigiane, l’amore sacro o l’amore profano e così via.

Guardando la lista dei luoghi vien da pensare che sarebbe davvero splendido, per una volta, poter disporre del dono dell’ubiquità: difficile scegliere, infatti, fra l’itinerario agrigentino, incentrato sulla figura di Andrea Lucchesi Palli, vescovo della diocesi dal 1755 al 1768, con la visita dei monumenti più pregevoli legati alla sua figura, e quello di Catania, che prevede una passeggiata tra le nuvole per ammirare la città dall’alto dei suoi tetti. O fra la passeggiata nel quartiere Fundrisi, a Enna, e quello che condurra alla scoperta dei palazzi amministrativi di Messina, fra cui il palazzo del Catasto che apre per la prima volta. Non solo capoluoghi, peraltro: nell’elenco delle località ci sono anche Caltagirone, in cui il Guppo FAI ha ideato un itinerario intitolato “Viva il Re Viva la Santa Fede”; Alcara li Fusi, con due itinerari, uno storico e uno naturalistico; Nicosia, in cui apriranno le porte le preziose chiese del quartiere di Santa Maria Maggiore; Scicli, con l’apertura del Museo del Carmine, e Alcamo col suo itinerario denominato “Il suono dell’acqua”.

Non manca all’appello Palermo, dove sarà possibile accedere, per la prima volta, in una sala finora mai visitata del Museo Archeologico Salinas, impreziosita da un soffitto ligneo del 600 d’inestimabile pregio, allo Stand Florio, un progetto del Basile, e alla spiaggia di Romagnolo dove i visitatori potranno riscoprire la presenza del mare in città.

Infine, ma non certo meno importanti, ci sono Caltanissetta (passeggiata in Viale Amedeo); Ragusa (visita al cimitero superiore); Trapani ( percorso fra Palazzo Vescovile, archivio diocesano e Cattedrale) e Siracusa, con l’omaggio all’architettura bellica.

Ai visitatori sarà richiesto un contributo facoltativo a sostegno dell’attività della Fondazione e sarà possibile iscriversi, con la possibilità di fruire di aperture straordinarie, accessi prioritari ecc.

Infine chi sarà a Palermo nel fine settimana avrà l’opportunità di accedere anche ai monumenti aperti grazie all’iniziativa Le Vie dei Tesori: un’occasione unica, insomma, per una full immersion nella cultura.

Autore

Maria Cristina Castellucci