Torna Zagara di Primavera e con essa una interessante mostra dedicata ai frutti simbolo della mediterraneità: gli agrumi.

Si fa presto a dire arance. O limoni. Di agrumi, infatti, ce ne sono molti di più. Alcuni sono comuni, come quelli che abbiamo appena citato e i mandarini, le clementine, i cedri. Altri sono più rari e magari non sappiamo nemmeno che siano agrumi. Prendete il chinotto: prima di essere una bevanda, molto diffusa intorno alla metà del secolo scorso, è un agrume, appunto, di incerta provenienza e oggi coltivato solo in poche regioni italiane e in Costa Azzurra. E se il kumquat è abbastanza conosciuto, lo stesso non si può dire del calamondino o del mapo. Per conoscere storia, caratteristiche e curiosità di questi frutti, simbolo di mediterraneità, dal 23 al 30 marzo si può visitare la mostra “La diversità degli agrumi nel Mediterraneo”, allestita nel Gimnasium dell’Orto Botanico di Palermo in occasione della 16ma edizione di Zagara di Primavera.

In esposizione un centinaio di agrumi differenti, dai più comuni ai più rari,  provenienti da diverse  collezioni botaniche, tra cui quelle dell’ Orto stesso e di varie università ed enti. Ci saranno frutti freschi, poster e pannelli esplicativi, stampe antiche e una selezione delle tipiche  veline colorate usate per avvolgere i frutti e altri materiali che raccontano la storia dell’esportazione dei frutti siciliani nel mondo, provenienti dalle collezioni Catara e di Aldo Adelfio. Inoltre una quarantina di campioni storici di agrumi risalenti ai primi del 900, esposti in formalina in vasi  di vetro, e numerosi  esemplari di  agrumi  storici provenienti dal giardino della Kolymbetra del FAI di Agrigento.

Zagara di Primavera, dal canto suo, sarà aperta al pubblico dal 23 al 25 marzo (ore 10 -19, ingresso 3€; i proventi saranno destinati al sostegno dell’Orto Botanico) con una cinquantina di florovivaisti provenienti da tutta la Sicilia e diverse regioni italiane, alcune associazioni e artigiani che hanno sviluppato il tema botanico e stand di editori specializzati nel settore naturalistico. Per la prima volta, inoltre, saranno messi in vendita piante e semi in eccesso, un’iniziativa curata dalla cooperativa di servizi dell’ Orto botanico. In programma seminari specialistici, laboratori per adulti e bambini sulle tecniche di giardinaggio, sugli innesti, sulle realizzazione e manutenzione dei bonsai e la realizzazione di un erbario. Adulti e bambini potranno partecipare a un minicorso di tre appuntamenti sulla pittura ispirata al mondo vegetale.

Durante i tre giorni della mostra-mercato, il pubblico avrà la possibilità di riscoprire le strutture e gli spazi dell’Orto, che vanta oltre duecento anni di attività, e di ammirare le sue ricche collezioni tra cui quelle di succulente, cicadee, agrumi, piante medicinali, oltre alla famosa serra Carolina e agli alberi monumentali.

Autore

Redazione Sikania