I-design, in programma dal 9 al 19 novembre, è un unicum fra gli eventi che generalmente si svolgono a Palermo, perché mette l’accento sul design, appunto, un settore che, solitamente, a Palermo non è proprio protagonista. Un vero peccato, specie se si considera che la nostra città e la Sicilia in generale possono vantare tante eccellenze fin dall’Ottocento, quando erano attive fabbriche innovative come la Ducrot di Palermo e la Sardella di Acireale.

Il programma è molto ricco, con mostre, convegni, passeggiate, presentazioni e installazioni. Il tutto pensato per porre in evidenza le eccellenze locali, presentandone le novità, raccontando storie di successo, storiche e contemporanee, e coniugando la tradizione con l’innovazione, con la formazione e il marketing. I-design si rivela ogni anno come una piattaforma di sperimentazione dove sviluppare, in un territorio vergine qual è quello siciliano, modelli innovativi adattandoli al contesto locale. Il tutto si dipanerà seguendo una tematica precisa: Naturalia/Artificialia racchiude i concetti di riciclo, riuso, sostenibilità e raggruppa una serie di progetti volti a evidenziare l’innovazione e l’attenzione verso l’ambiente.

Spazio ai giovani designer le cui creazioni saranno esposte a Palazzo Pintacuda, la splendida sede liberty dello store Longho di Michele Longo: ci saranno Massimiliano Masellis (Studio MMA) con la lampada #Lesson1, Claudia Gambina con gli orologi in canna di bambù Orambù, Mario Musumeci con lo sgabello First Chef e l’appendiabiti A-Flex, Fabrizio Averna e Marco Sollami (Studio Domino) con la lampada Elea e lo specchio appendiabiti Nido. Anche l’Ordine degli Architetti valorizzerà il talento di due giovani designer siciliane, Carola Arrivas Bajardi, progettista di arredi ecosostenibili, e Rosa Vetrano, autrice di un’esperienza sensoriale per sensibilizzare alla tutela dell’ambiente marino.

Chi vuole conoscere la storia del design cittadino può senz’altro aggregarsi alle passeggiate guidate organizzate da WeLiberty, sei walking tour tematici, accompagnati da un’esperienza di gusto per proiettare il visitatore nella cultura del periodo fin de siécle. E ancora ci sono Acquatecture, che affronta i temi della salvaguardia e del risparmio dell’acqua attraverso la cultura del progetto, proponendo soluzioni creative elaborate da architetti, grafici e designer; Borsettando, con le borse, le tracolle e gli zaini progettati e realizzati con materiali di riuso e riciclo da parte degli studenti del Laboratorio di Disegno Industriale della facoltà di Architettura dell’Università di Palermo; la mostra La forma della velocità, con Pietro Camardella, designer della Pininfarina, che esporrà, tra le altre cose, anche i modelli progettati per la Ferrari (F40, F50, 456gt e il prototipo della Mythos).

Per dettagli e info si può consultare la pagina FB dell’evento: https://www.facebook.com/idesignpa/

Autore

Maria Cristina Castellucci

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