Processioni e rappresentazioni sono il clou della Settimana Santa, tributo a una tradizione che nonostante tutto resiste tenace al tempo e alla modernità.

La Settimana Santa è da sempre molto sentita dai fedeli siciliani: praticamente ovunque nell’isola, infatti, in questo periodo si rimarca la propria devozione, partecipando a eventi che coniugano fede e folclore.

A Caltanissetta il giovedì si svolge la sfilata della Real Maestranza, quattrocento rappresentanti delle antiche confraternite di lavoratori della città che percorrono le vie del centro indossando i tipici costumi neri in segno di lutto. L’indomani è il momento della suggestiva processione dei Misteri, sedici gruppi di cartapesta realizzati alla fine dell’Ottocento e raffiguranti le varie stazioni della Via Crucis. La sfilata delle “vare” ha inizio intorno alle nove di sera.

In pieno giorno si svolge, al contrario, la processione dei Misteri a Marsala, sempre giovedì: dalla Chiesa di Sant’Anna i gruppi – impersonati da attori e figuranti in carne e ossa – muovono per le vie del centro alle 13, andando avanti per circa cinque ora a rappresentare i vari “quadri” della Passione. Tra i personaggi spiccano per la particolarità dei costumi le Veroniche, bambini e ragazze che indossano abiti sontuosi e alti copricapi con il velo, cariche all’inverosimile di gioielli.

Alcune manifestazioni si distinguono per l’orario antelucano, come la “Cerca” di Collesano, sulle Madonie, dove i membri della confraternita del Santissimo Crocifisso sfilano incappucciati a partire dalle sette del mattino. Altre per originalità, come la festa dei Giudei di San Fratello, sui Nebrodi, dove personaggi dal curioso abbigliamento multicolore nella giornata di venerdì mettono in scena la “gioia” del popolo ebraico per la morte di Cristo. Anche la processione del “Signore delle Fasce” a Pietraperzia, in provincia di Enna, si svolge di venerdì ed è decisamente sui generis, poiché vede protagonista non la statua del Cristo Morto o altre figure dolenti – che sono in questo caso soltanto “comprimari” – ma un altissimo bastone di legno al quale i fedeli appuntano lunghe strisce di tessuto per sciogliere un voto o chiedere una grazia. Tradizione cui abbiamo dedicato un articolo.

Affollatissima la processione del venerdì santo a Enna: i membri delle confraternite che sfilano per le vie del centro storico indossando i caratteristici sai, di colore diverso secondo confraternita di appartenenza, e con la testa e il volto coperti da un cappuccio, sono 2500. Il duomo è il punto di arrivo e di partenza della processione.

A Trapani sono protagonisti i Misteri, gruppi secenteschi che rappresentano i vari momenti della Passione e Morte di Cristo, e che sfilano fra due ali di folla a partire dalle 14 di venerdì ininterrottamente fino alle 12 di sabato. Sono trasportati a spalla da gruppi di uomini che procedono “annacandosi”, cioè con una caratteristica andatura dondolante, accompagnati da bande musicali che intonano musiche luttuose.

Autore

Redazione Sikania