Il Teatro Biondo di Palermo saluta il nuovo anno con uno spettacolo irresistibile, che unisce poesia, acrobazie, fantasia e illusionismo.

Debutta oggi alle 21.00 Le Cirque Invisible di Jean-Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin, un evento internazionale tra i più attesi della stagione, che gira il mondo da quasi trent’anni deliziando adulti e bambini. Le luci dello spettacolo sono di Nasser Hammadi, il suono di Christian Leemans.

È difficile definire uno spettacolo come quello ideato e messo in scena da Jean-Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin. Per quasi due ore si susseguono senza interruzione trucchi, battute, gag, acrobazie… ma se si dovesse riassumere in breve ciò che Le Cirque rappresenta, probabilmente la parola esatta per farlo sarebbe “magia”.
Non in senso teatrale, non abile prestidigitazione, la magia a cui si credeva da bambini, quella che questo mondo sempre più tecnologizzato e frenetico sta cancellando. Quando si spengono le luci in sala e si accendono i riflettori sul palco, tutto quello che lo spettatore deve fare è dimenticare la razionalità e lasciarsi trasportare dalla leggerezza e dalla bravura di questi due artisti straordinari. Jean-Baptiste Thierrée affascina con i suoi modi di “bambino vecchio”, con la sua esperienza che è messa al servizio di una continua parodia dei tradizionali spettacoli di prestigio. I trucchi ci sono, ma non sono essenziali quanto la complicità che si crea tra attore e spettatore.
Victoria Chaplin – figlia del mitico Charlot, dal quale ha ereditato un indiscutibile talento – si presenta agli antipodi del suo compagno di giochi: tanto lui è istrionico e fracassone, quanto lei si presenta sulla scena silenziosa, con uno sguardo stupito e un po’ spaventato, ammantata in abiti che si trasformano in un fantastico zoo immaginario.

Nell’epoca virtuale e degli effetti speciali, Le Cirque Invisible riesce ad incantare con la sua arte fatta di stracci e di precisione, in grado di creare eccitanti corto-circuiti nell’immaginario degli spettatori. Victoria Chaplin e Jean-Baptiste Thierrée sono gli acrobati, i fantasisti, gli illusionisti, i funamboli, i prestigiatori, i clown, i musicisti di questo circo immaginario, di questo volo della fantasia. Lei, sempre perfetta, cavalca ippogrifi di sedie, si trasforma in una magnifica donna-orchestra, eseguendo un incredibile concerto per bicchieri, tegami e cucchiai. Insieme fanno comparire animali dal nulla e trasformano un piccolo coniglio in un animale gigante. Aiutati dagli oggetti di scena, piccoli animali domestici, ritraggono biciclette innamorate. E quando Jean-Baptiste Thierrée fa acrobazie con le bolle di sapone e poi le colpisce con un martello e le bolle suonano a festa come campane, dimostra come l’incantesimo teatrale può trasformare la realtà delle cose. Allo spettatore non resta altro che dimenticare, per poche ore, di essere cresciuto.

Repliche fino al 14 gennaio; info e prenotazioni sul sito del Teatro Biondo.

Autore

Redazione Sikania

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