Nona edizione: l’anno prossimo sarà un compleanno importante. Ma nell’attesa, ecco ritornare baldanzoso e importante come ogni anno il ciclo di concerti di “Natale a Palermo, un itinerario culturale tra arte architettura e musica”, ospitati in chiese, oratori e luoghi storici di Palermo a volte anche poco conosciuti o magari aperti per l’occasione.

La rassegna, giunta appunto alla sua nona edizione, è organizzata dai club service cittadini, Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, con Zonta Club, l’associazione Volo e Spazio Cultura che la offrono alla cittadinanza e ai turisti. Una rassegna che – nata e cresciuta senza alcun contributo da parte delle Istituzioni – è tra i pochissimi appuntamenti finora in programma durante le feste.

La formula resta sempre la stessa: dieci concerti gratuiti in tutto, si inizia da Santo Stefano e si va avanti fino alla Befana, quindi dal 26 dicembre al 6 gennaio. Vai al calendario completo.

Palermo l’anno prossimo è chiamata ad un doppio impegno che la porterà alla ribalta internazionale: si prepara ad accogliere Manifesta12 ed è stata nominata Capitale Italiana della Cultura. I Club service e le associazioni sono sempre più convinti che la responsabilità è quella del fare, di pari passo con le iniziative promosse dalle istituzioni: quindi affermano la loro volontà a contribuire concretamente alla vita culturale della città. Da qui parte questa nuova edizione di “Natale a Palermo”, manifestazione portata avanti con pochissime risorse, ma con tanta dedizione e impegno dai soci dei Club, e dai numerosi musicisti impegnati, che come successo finora, offrono gratis il loro contributo.

Una manifestazione che valorizza il patrimonio storico monumentale di Palermo.  Ancora una volta tra innumerevoli difficoltà, sono tutti i club service, con il sostegno della “Settimana delle Culture”, ad essere fattivi e riproporre come in passato, questo ciclo di concerti offerti alla città – dice Giacomo Fanale, coordinatore della manifestazione – “Natale a Palermo“ è dunque espressione di una cittadinanza fattiva e operosa che, oltre all’impegno concreto e sostanziale nel mondo del sociale, vuole promuovere la conoscenza del patrimonio artistico monumentale come memoria e orgoglio”.

La rassegna Natale a Palermo è stata presentata oggi a Palazzo Palagonia, dai rappresentanti di Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist. Presente l’intero comitato organizzatore formato da Maria Di Francesco, Giacomo Fanale, Gaetano Colajanni, Roberto Tristano, Gabriella Maggio, Carmen Cutrera, Giuseppe Dragotta, Nicola Macaione e Gianluca Pipitò.

Come spiega il direttore artistico, Gaetano Colajanni, l’avvio sarà dato a Santo Stefano, (lunedì 26 dicembre), alle 19,30, nella chiesa di San Francesco di Paola, con un concerto del Sicily Ensemble che si perderà tra i tanghi e i pezzi più noti di Astor Piazzolla. E’ una formazione che si è formata di recente ma conta già con esperienze concertistichenazionali. I suoi componenti –la pianista Giovanna Mirrione, la violinista Antonella Scalia, il fisarmonicista Daniele Collura, il chitarrista Giuseppe Adamo e il contrabbassista Alberto Fiorentino –, appartengono al Laboratorio di Musica di Insieme per pianoforti, strumenti vari e percussioni coordinato da Franco Foderà al Conservatorio Scontrino di Trapani. La strana conformazione dell’ensemble offre la possibilità di affrontare particolari tipi di repertori, dal classico al moderno, musica pop riarrangiata, e brasiliana.

Il 27 dicembre (alle 19) ci si sposta nella Chiesa di Santa Maria La Nova per un programma che schiaccia l’occhio al ‘900: il Trio Mulè, due archi e piano, tutti “rosa” – la violinista Mariangela Lampasona, la violoncellista Sabrina Colajanni e la pianista Giusy Cascio – si dedicheranno a musiche di Scriabin, Rachmaninov e l’amato Piazzolla. Sarà invece l’imponente chiesa di san Nicolò da Tolentino, il 28 dicembre (alle 19,30) ad ospitare l’ orchestra dell’Accademia Musicale Siciliana, diretta da Gaetano Colajanni, a cui si unirà il Coro Incontrovoce dell’Accademia “Henry Farge”, diretto da Fabio Faia. Quattro voci soliste: Luisa Saitta, soprano, Alessia Sparacio, contralto, Valerio Intravaia, tenore e Massimo Schillaci, basso, accompagnati da Vito Mandina all’organo. Arie e brani da Mozart, Vivaldi, Bach, Saint Saëns e Faurè.

Il 29 dicembre (alle 18,30) spazio ai giovanissimi: l’orchestra di fiati formata dagli allievi del Liceo Musicale Regina Margherita, diretta da Giovanni La Mattina, si esibirà a san Giuseppe dei Teatini su musiche di D. delle Cese, Ortolano, de Haan, Waignein, Morricone.

Il 30 dicembre la prima tranche della rassegna si chiude con un concerto ospitato nella splendida Chiesa della Concezione, nel cuore del mercato del Capo: alle 19 un concerto che spazia dal barocco al Rinascimento con le due viole di Salvatore e Dario Giuliano, e il pianoforte di Adriana Biondolillo. Programma prezioso di Telemann, Stamitz, Schumann, Marais, Kalliwoda e Biondolillo.

Pausa per Capodanno, si riprende il 2 gennaio alle 19 nell’ottocentesca chiesa delle Presentazione di Maria Vergine al Collegio di Maria al Capo, straordinariamente aperta per l’occasione: qui si esibirà l’ensemble di flauti Syrinx (Giovanni Bernardo, Valentina Castiglia, Irene Mazzamuto, Marco Santaluna). Letteratura musicale per lo strumento di Reich, Briccialdi, Faurè, Ciaikpwsky, Gershwin e Mozart.

Nella poco conosciuta Chiesa degli Agonizzanti, il 3 gennaio (alle 19) si esibirà un duo formato dal violinista Antonio Calosci e dalla pianista Anna Maria Cavalazzi che proporranno l’Integrale delle sonate di Brahms op.78, op.100 e op.108. Un’altra chiesa pressoché sconosciuta, sempre in zona: la Mercede al Capo, il 4 gennaio alle 20, ospita un interessante Mediterranean Trombe Ensemble (Biagio Genualdi, Gaetano Castiglia, Giuseppe Tagliareni e Carmelo Maita), con un repertorio di pezzi di Charpentier, Morricone, Rossini, Mascagni, Piovani,Tschaikowsky, Kander e Greenber.

Ultimi due concerti: il 5 gennaio alle 19, alla parrocchia Santa Maria della Pace, “Laudamus Te” un commovente concerto vocale sacro di sette voci femminili preparate da Letizia Colajanni: Giulia Alletto, Martina Coppola, Ottavia Guarrera, Elena Pisano, Ester Schillaci, Chiara Sferlazza e Elena Marchese, accompagnate da Diego Cannizzaro all’organo, affronteranno musiche sacre di Faurè, Bach, Verdi, Rossini, Pergolesi e Vivaldi.

Per la chiusura, il 6 gennaio, ritorna l’orchestra dell’Accademia Musicale Sicilia diretta da Gaetano Colajanni, alle 19,30 a San Domenico. Con il clarinettista solista Antonino Lampasona, un vero proprio tuffo nel mondo sfavillante e hollywoodiano di von Weber, Bernstein, Mancini, Weber e Arlem, e una prima assoluta di Artie Shaw.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

La rassegna nasce dalla collaborazione tra l’Accademia Musicale  Siciliana, l’associazione I.D.E.A.hub, “Volo”, “Fanaleartearchitettura”, “Spazio Cultura”, la Settimana delle Culture, Progetto Zyz, le Confraternite, la Diocesi Palermitana, e gli sponsor coinvolti, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Autore

Simonetta Trovato

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