A Noto, gli artisti hanno già iniziato a disegnare sul selciato di via Nicolaci le sagome che faranno da base per le bellissime creazioni dell’Infiorata. Solo uno dei tanti eventi di questa primavera

Un tappeto di fiori, un corteo di personaggi in costume settecentesco, monumenti barocchi, musica, pittura, escursioni, balletti, fotografia: il risultato è il fitto programma della Primavera di Noto, manifestazione che da diversi anni segna l’inizio della bella stagione e offre ricco spunto per trascorrere qualche giorno nella capitale del Barocco siciliano.

L’evento di punta è senza dubbio l’Infiorata, l’allestimento di un colorato e profumato tappeto di fiori che giunge quest’anno alla sua 39ma edizione. Gli infioratori realizzano la effimera decorazione lungo la via Nicolaci all’ombra dei bellissimi mensoloni scolpiti del palazzo dei principi di Villadorata, creando un magnifico tappeto vegetale che si potrà ammirare a partire dall’inaugurazione, venerdì alle 17 e fino a domenica. Quest’anno, dopo le tradizioni bucoliche, i personaggi, i miti, il Giappone, la Russia, sarà la Cina, con la sua arte, la sua storia e le sue usanze così diverse e distanti dalla Sicilia, a ispirare le decorazioni. La scelta di ispirarsi a un paese straniero non è fatto casuale o fine a se stesso ma un modo di trasformare l’Infiorata in un “ponte virtuale” verso altri paesi, per conoscerne storia e tradizioni, ma anche per creare relazioni commerciali e scambi culturali. Ecco perché non ci sarà solo il profumatissimo tappeto di fiori in stile cinese, ma verrà anche allestita una “Casa Cina” in cui si svolgeranno workshop e incontri.

Lo stesso fine settimana fa da cornice anche al Corteo Barocco (domenica alle 15), una sfilata di abiti d’epoca lungo il corso principale e al mercato dei profumi e sapori del Val di Noto (loggia del mercato). Tante le mostre, da quella dei manifesti dell’Infiorata (fino al 30 marzo presso la Pro Noto) a quella di Picasso, ospitata dal Convitto delle Arti fino al 5 novembre.

Noto, insomma, è sicuramente da visitare! Non trascurate di entrare nel grandioso Duomo, di fermarvi per una granita o un cannolo al Caffè Costanzo e per uno spuntino, la cena o un po’ di shopping da Anche gli Angeli, concept store che riunisce ristorante, lounge bar e book shop a pochi passi dal corso principale.

Infine si può fare una piacevolissima passeggiata al suggestivo sito archeologico della città medievale di Neas, abbandonata dopo il terremoto del 1693 che portò alla ricostruzione barocca del Val di Noto; nella riserva di Vendicari, per un ristoratore bagno di mare, e alla Villa del Tellaro che, con i suoi mosaici pavimentali, può essere considerata una delle “sorelle minori” della villa di Piazza Armerina.

Autore

Redazione Sikania