Il Parco delle Madonie, che chiude a oriente la provincia di Palermo, è un’eccellente meta gastronomica, considerando la quantità di ottimi prodotti che vi si possono trovare. Prodotti che, alla fine di questo mese, saranno celebrati a Petralia Sottana, uno dei pittoreschi borghi che costellano le montagne.

I prodotti più caratteristici dell’autunno sono senza dubbio i funghi e le castagne. I primi si trovano soprattutto in quota – ad esempio sul Carbonara o nella zona di Piano Battaglia. Attenzione però: oltre a una buona dose di buon senso e di rispetto – ad esempio, nel raccoglierli, si deve fare attenzione a non danneggiare l’ambiente circostante – chi vuole andare per funghi deve munirsi di un tesserino regionale, rilasciato al termine di un apposito corso dalle associazioni micologiche autorizzate (a Palermo, fra le altre, la Onlus Micelia).

Per le castagne, invece, non è necessaria un’autorizzazione. Andando nei castagneti di San Guglielmo (Castelbuono) o di contrada Nociazzi (Castellana Sicula) si possono raccogliere liberamente. La castagna è protagonista della Festa dei Sapori d’Autunno che da venerdì a domenica animerà il borgo di Petralia Sottana. Oltre al “pane dei poveri” si potranno gustare e acquistare anche altri prodotti della montagna come i formaggi, i biscotti, i salumi ecc. Domenica ci sarà anche l’opportunità di aggregarsi alla visita guidata della centrale idroelettrica del 1908, un imponente monumento di archeologia industriale. La festa animerà vie e piazze con intrattenimento semplice e allegro, offrendo altresì l’occasione per una visita al grazioso paese madonita. Come spesso accade nei borghi siciliani, le chiese, che per l’occasione saranno tutte aperte e visitabili, custodiscono tesori preziosi: come le tele dello Zoppo di Gangi Giuseppe Salerno e la Natività nella Chiesa Madre o il magnifico retablo di marmo della Chiesa della Trinità, ventitre riquadri di marmo scolpiti da Giandomenico Gagini. Da vedere, anche, il museo Collisani, con una ricca sezione dedicata alla particolare geologia di queste montagne.

Un altro prodotto caratteristico delle Madonie è la manna. Non quella che cade dal cielo, beninteso, ma quella che trasuda dai frassini in un’area ben precisa e delimitata intorno a Pollina. Viene utilizzata da tempi immemorabili per diversi scopi alimentari, fra altre cose come dolcificante. Non è possibile raccoglierla da sé, ma si può acquistare dai produttori (ad esempio da Giulio Gelardi, a Pollina) o a Castelbuono. Qui ha sede la pasticceria Fiasconaro, che utilizza la manna per le sue specialità. Se vi trovate a Castelbuono, peraltro, potete approfittarne per gustare un dolce che troverete solo qui, la “testa di turco”. A dispetto del nome non somiglia a una testa, né tantomeno a un turco, ma è una prelibatezza di sfoglie croccanti e crema.

A proposito di dolci unici nel loro genere ci spostiamo a Polizzi Generosa: qui si prepara da secoli lo sfogghiu, una torta farcita di formaggio la cui ricetta si fa risalire al Medioevo, una sorta di cheese cake in salsa sicula, insomma, dall’irresistibile aroma di cannella (lo trovate, fra l’altro, alla Pasticceria Vinci di corso Garibaldi). Sempre a Polizzi troverete il sapore del tutto diverso del fagiolo badda, legume bicromo e gustoso, presidio Slow Food per le sue caratteristiche di unicità. Fra i produttori la coop. Buontempo. Anche la provola delle Madonie è un presidio Slow Food: formaggio di latte di mucca, dalla caratteristica forma di fiasco, ha sapore delicato ed è uno spuntino delizioso, specie se accompagnato con il pane di grano duro delle montagne. Per acquistarla azienda Invidiata, a Collesano.

Autore

Maria Cristina Castellucci

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