Giugno si conclude nel segno dell’arte: ecco una selezione di mostre che è possibile visitare in questi giorni nella Capitale Italiana della Cultura

Nell’anno in cui Palermo è capitale italiana della cultura e sede di Manifesta, la quantità di iniziative è tale che si fatica a starvi dietro. Quasi non c’è angolo della città che non sia interessato da una mostra, un concerto, un’installazione o un evento e il bello è che ce n’è davvero per tutti i gusti. Volendosi limitare alle mostre, accanto a quelle già in corso da qualche tempo – ad esempio Robert Capa all’Albergo delle Povere o l’esposizione di Alba Gonzales nel parco di Villa Malfitano – proprio in questi giorni si susseguono i vernissage.
Lo scorso weekend hanno aperto i battenti due mostre molto diverse fra loro. Da un lato, all’Albergo delle Povere (dove oltre al citato Capa è in mostra un altro grande fotografo, Alexander Rodchenko) è stata allestita l’esposizione Monaci, dell’artista romana Francesca Leone, 26 opere inedite che si potranno vedere fino al 23 settembre); dall’altro il duo Bianco e Valente a Palazzo Branciforte ha inaugurato Terra di Me, un progetto artistico che pone al centro la riflessione sul sottile confine che separa il sé dall’altro, innescando un proficuo e interessante dialogo con alcune delle mappe del patrimonio cartografico esposto a Villa Zito, risalenti al periodo fra il XV e il XVIII secolo (fino al 30 settembre).

Fra street culture e video-installazioni

Nel segno della contemporaneità, anche se totalmente diversa, anche la mostra che da venerdì 29 giugno sarà ospitata a Villa Zito: A 60 anni dalla sua nascita, Palermo rende omaggio a Keith Haring (1958-1990), uno degli artisti contemporanei più significativi del XX secolo, la cui popolarità è paragonabile a quella di Andy Warhol. Diverse le opere esposte nell’ambito di “Party of Life” volta a diffondere la conoscenza sulla vita e l’opera dell’artista e presentata per la prima volta in Sicilia. L’esposizione intende commemorare il valore profondamente innovativo dell’opera del genio della street-culture newyorkese, che ha lasciato la propria traccia in tutto il mondo con il suo linguaggio visivo unico e trasversale (fino al 16 settembre).
Con il duo MASBEDO facciamo un salto in avanti nel tempo e cambiano totalmente genere. La sede è l’Archivio di Stato di Palermo (sede Gancia), dove “Protocollo no. 90/6” sarà visibile al pubblico solo sabato 30 giugno e domenica 1 luglio. Si tratta di una video installazione site-specific nata come narrazione parallela del progetto Videomobile (2018), e concepita dagli artisti per la suggestiva Sala delle Capriate come tributo alle vicissitudini del regista Vittorio De Seta: un pupo siciliano – una marionetta di legno animata da Mimmo Cuticchio e costruita a mano appositamente per questa video-installazione dalla sua famiglia – si muove in un palco video, collocato al centro della magnifica sala, in alto, come un’icona, dietro a un sipario sospeso fatto di cavi e luci led.

La bellezza della porcellana

Infine, ma certo non meno valida, segnaliamo l’originale mostra ARTinTAVOLA, che si aprirà a Palazzo Bonocore il 30 giugno: pescando nelle manifatture d’elite che hanno fornito per secoli vasellame e cristalleria, mette insieme scintillanti “mise-en-place” su tavoli dominati dai modellini in scala dei pittoreschi carri di Santa Rosalia che hanno sfilato per Palermo negli ultimi anni. Accomunati da bellezza ed eleganza, le porcellane, le ceramiche e i vetri delle più diverse manifatture, vecchie e nuove: Meissen 1710, considerata “la regina della porcellana”, Royal Copenaghen, Rosenthal Versace, Alessi, Sambonet, Ceramiche De Simone e tanti altri (fino al 29 luglio).

Autore

Redazione Sikania