Le celebrazioni in onore del patrono di Caltagirone culminano domani e mercoledì con la realizzazione della spettacolare illuminazione della Scalinata di Santa Maria del Monte.

Evento clou delle celebrazioni in onore di San Giacomo, la “Scala illuminata” torna nelle sere di martedì 24 e mercoledì 25 luglio per trasformare il monumento – simbolo di Caltagirone, la splendida Scala di Santa Maria del Monte, in un fantasmagorico arazzo di fuoco. Anche quest’anno oltre 3000 coppi in carta multicolore, dentro i quali ardono lumi alimentati da diversi quintali di olio d’oliva, verranno disposti in modo da formare un disegno diverso.
I disegni di quest’anno, scelti dall’apposita commissione, sono un vero e proprio “tuffo” nella migliore tradizione: per la sera del 24 luglio quello di Padre Benedetto Papale, raffigurante motivi ornamentali, con coppi con i colori bianco, rosso e verde; il disegno della sera del 25 luglio, invece, opera di Salvatore Montalto, è incentrato sulla figura di San Giacomo e, oltre ai colori della sera precedente è arricchito dall’inserimento del blu cobalto.

La creazione del disegno

Foto di A. Annaloro

La collocazione dei coppi avviene nella notte precedente alla festa. L’installazione è curata dal maestro Enzo Ripullo e dai suoi “Angeli della Scala”, che dispongono con precisione tutti i coppi, uno per uno.
Alle 21,30 di martedì e mercoledì prossimi, la Scala piomberà nel buio e, al segnale dato dai rintocchi delle due campane del Municipio, la gente assiepata lungo i gradini accenderà con appositi stoppini le migliaia di lucignoli, trasformando la Scala in un grande tappeto sfavillante. L’evento è patrocinato dal Comune e dalla Regione siciliana.
L’illuminazione della Scala secondo il sistema tradizionale, che ne ha fatto un evento di grande effetto e di imponente richiamo turistico, sarà riproposta le sere del 14 e 15 agosto.

La scalinata

La Scala di Santa Maria del Monte, centro e vanto di Caltagirone, fu aperta nel 1606 per mettere in comunicazione la piazza del Municipio con l’antica chiesa Matrice, che si trova sulla sommità del colle su cui sorse il nucleo originario della cittadina. Venne risistemata verso la metà dell’Ottocento, ma l’intervento più importante, che le ha dato la forma attuale, fu quello effettuato fra il 1950 e il 1960, con la realizzazione dei rivestimenti in maiolica policroma, opera dell’illustre ceramista e ceramologo Antonino Ragona.
L’illuminazione rituale della Scala risale all’Ottocento. Da principio i coppi erano disposti in maniera casuale ma alla fine di quel secolo, con padre Benedetto Papale, compaiono i primi motivi ornamentali. Salvatore Montalto è considerato il successore di Padre Benedetto Papale, il suo erede spirituale e artistico. Nelle sue fantasmagoriche scenografie adottò significative innovazioni sia per la scelta dei soggetti, non limitati a motivi ornamentali, sia sotto il profilo tecnico, come, per esempio, l’inserimento, negli ultimi disegni, del colore azzurro, che arricchì il classico cromatismo tricolore.

Estate a Caltagirone

L’illuminazione della scala fa parte degli appuntamenti organizzati per l’estate calatina. Fra gli altri segnaliamo il Corteo del Senato Civico che sfilerà il 24, 25 e 31 luglio e l’1 agosto e l’apertura serale delle chiese, il 24 luglio, e dei musei civici il 28 luglio.

Autore

Redazione Sikania