La cucina siciliana offre un’infinita varietà di sapori, buoni per tutti i palati. Abbiamo provato a fare una selezione di 10 specialità per solleticarti l’appetito.

Difficile fare una classifica dei piatti siciliani, meglio parlare di un “pari merito” visto che la scelta è talmente vasta e varia che non sapremmo davvero chi incoronare. Di seguito abbiamo elencato dieci piatti da non perdere. La lista è più lunga, lo sappiamo: aspettiamo i suggerimenti dei lettori!

Caponata di melanzane

La caponata, elaborata preparazione a base di melanzane, olive, sedano, capperi e pomodoro, è uno dei piatti siciliani per eccellenza. Il suo nome deriverebbe da “capone” un pesce azzurro comunemente noto come lampuga, e il motivo è che originariamente questa pietanza veniva realizzata, nelle case aristocratiche, proprio con il pesce. Quando la ricetta giunse nelle case del popolo, il pesce venne sostituito con le melanzane. Presente fra gli antipasti praticamente in tutte le trattorie, è fra le pietanze preferite dal Commissario Montalbano. Si gusta fredda.

Sarde a beccafico

Ancora una ricetta che nasce nella cucina dei monsù, i cuochi francesi che prestavano la propria opera nelle dimore della nobiltà siciliana. Il beccafico è una specie di passero che un tempo veniva servito arrosto sulle tavole degli aristocratici. Le massaie palermitane, non potendo permettersi di acquistare gli uccelletti, inventarono una variante “povera” della pietanza, utilizzando le sarde. Nessuno mangia più beccafichi, in compenso le sarde a beccafico non mancano mai!

Pasta con le sarde

Ancora un piatto “povero” della cucina palermitana, si prepara con i bucatini e si profuma con il finocchietto di montagna. Sembra che sia stata inventata da un cuoco saraceno nel Medioevo, ma il suo sapore e il suo profumo sono sempre attualissimi.

Pesto alla trapanese

La preparazione di questo buonissimo condimento per la pasta è molto semplice. Basta tritare con cura pomodoro fresco, aglio, mandorle e basilico e legare il tutto con un filo d’olio extravergine d’oliva. Un vero condensato di sapori mediterranei, eccelso sulla pasta fresca, preferibilmente i busiati, caratteristici della gastronomia siciliana: si tratta di una pasta fresca dalla tipica forma a ricciolo, ottenuta avvolgendo la pasta intorno a una cannuccia (buso).

Timballo di pasta al forno

Resa celebre da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo (anche se, per la verità, il timballo del romanzo era ancora più ricco dell’attuale, racchiuso com’era in un guscio di pasta friabile), la pasta al forno è una sontuosa pietanza che mette insieme pasta, ragù di carne, uova, formaggio, salumi. Le varianti sono diverse e cambiano anche da una provincia all’altra, ma tutte sempre saporitissime. Non manca mai ai picnic!

Involtini di pesce spada

La ricetta è originaria del messinese, dove la pesca al pesce spada fa parte delle attività tradizionali. I filettini di pesce vengono avvolti intorno a un ripieno delizioso a base di pangrattato, uva sultanina e pinoli, infornati o grigliati. Semplice e squisito.

Sfincione

Specialità palermitana dal sapore robusto, si compone di una base di pane soffice che viene ricoperta di una gustosa salsa di pomodoro, pangrattato, formaggio caciocavallo, cipolle e acciughe. Ne esiste una variante “bianca”, senza pomodoro, che è caratteristica di Bagheria. Viene venduta in città da numerosi ambulanti, ma si trova anche nei panifici.

Pane

Proprio i panifici sono una sosta irrinunciabile per ogni siciliano e per ogni turista. Le varietà di pane sono numerose, da quello preparato con farina rimacinata al pane nero che viene impastato con farina di tumminia, caratteristica di Castelvetrano ma ormai diffuso in tutta la Sicilia. C’è anche il pane cunzato, tipico del trapanese, vale a dire pane casareccio condito con pomodoro, acciughe, origano e un filo d’olio d’oliva (o, nella variante più semplice, solo olio e origano). C’è chi sostiene che il pane siciliano sia il più buono d’Italia. Provare per credere.

Cous Cous con pesce

La ricetta del couscous venne importata in Sicilia dal Maghreb nel Medioevo e nell’isola si trasformò: al condimento a base di carne di montone, diffuso in Nord Africa, si sostituì il brodo di pesce e in questa veste il couscous è una specialità del trapanese. Dai conventi delle monache di Agrigento proviene la ricetta del couscous dolce, con la semola profumata di pistacchio, cannella e altro.

Limoncello

Classico liquore da dessert, si prepara con le scorze dei limoni freschissimi. Si gusta freddo, magari con un biscottino profumato di mandorle, ed è eccellente a fine pasto. Una vera delizia con tutto il sapore della Sicilia.

Cassata e cannoli

Dite pasticceria siciliana e queste due specialità saranno le prime a venirvi in mente. Assai diversi fra loro – sontuosa la prima, semplici i secondi – questi dolci sono accomunati, oltre che dall’impalpabile crema di ricotta, da una dolcezza straordinaria.

Autore

Redazione Sikania