Il timballo di anelletti è uno dei piatti più conosciuti e ricchi della gastronomia palermitana. È una pietanza molto versatile, adatta sia alle occasioni festive che al trasporto, ragion per cui viene spesso preparata per i picnic fuori porta. Generalmente viene identificata come “pasta al forno” ed è uno dei piatti forti di tantissime rosticcerie, che ne preparano teglie su teglie per gli avventori sempre numerosi.

Si tratta di un piatto unico, capace di apportare tutti i nutrienti, ed è decisamente ricco: la pasta e il ragù di carne sono la “base” sulla quale si innestano diversi arricchimenti, dall’aggiunta di uova a quella di caciocavallo. L’originale timballo di anelletti, infatti, da Palermo è stato “esportato” in tutta la Sicilia e oltre, e ha cambiato pelle, per così dire: c’è chi lo prepara con altri formati di pasta, dalle penne alle conchiglie, chi al ripieno aggiunge melanzane fritte e chi, specie nel ragusano, ci mette fegatini d’agnello, uova e formaggio. L’abbiamo inserito nella nostra personale Top 10 di piatti della cucina siciliana e, di seguito, vi indichiamo la nostra ricetta.

Ricetta degli anelletti al forno

Per cominciare occorre preparare il ragù: tagliate a pezzetti e poi tritate finemente una cipolla, una carota e una costola di sedano e fate imbiondire in un po’ di olio d’oliva. Aggiungete 1 spicchio d’aglio e 400 g di carne bovina tritata. Non appena la carne avrà preso colore, aggiustate di sale e pepe e versatevi mezzo bicchiere di vino rosso. Lasciate sfumare e aggiungete 300 g di passata di pomodoro. Lasciate cuocere a fuoco basso per almeno una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi. Aggiungete poi 100 g di piselli sgranati e proseguite la cottura per un’altra decina di minuti.

Nel frattempo fate cuocere ½ kg di anelletti e scolateli ancora al dente. Conditeli con il ragù e 150g di caciocavallo grattugiato. Ungete una teglia con olio o burro e spolveratela di pangrattato. Versatevi metà della pasta e coprite a piacere con fettine sottili di formaggio primosale, di prosciutto crudo, uova sode o melanzane fritte a cubetti. Coprite con la restante pasta, spolverate di abbondante pangrattato, bagnate con un filo d’olio extravergine e passate in forno, a 200°C, per venti minuti.

Autore

Redazione Sikania