Comincia novembre e arriva San Martino, festa del vino nuovo – e ovviamente occasione per gustare qualcosa di dolce. Ci sono i “sammartinelli” ma anche, se andrete a Marsala, tanto altro!

I biscotti di San Martino sono, come suggerisce il nome, una specialità che viene tradizionalmente preparata in occasione della ricorrenza del santo di Tours. Sono tondi, croccanti e profumati con semi di anice o di finocchio. Anticamente si distingueva fra il San Martino dei ricchi e quello dei poveri. Il primo era festeggiato proprio l’11 novembre, a prescindere dal giorno della settimana, perché chi non aveva problemi economici poteva permettersi senza problemi una festività infrasettimanale. Il secondo, invece, veniva spostato alla domenica successiva: i lavoratori avevano il tempo di riscuotere il compenso settimanale del proprio lavoro (la “simanata”) e dunque potevano acquistare biscotti e il liquore con il quale accompagnarli. Secondo l’usanza, difatti, il “sammartinello” si gusta con moscato, malvasia o marsala. Non solo per arricchire il suo sapore, ma anche perché si tratta di un biscotto piuttosto duro e, intingendolo nel vino, si ammorbidisce, facilitando la consumazione. Esiste, ad onor del vero, una versione più morbida, che viene farcita con crema di ricotta o marmellata e perfino una versione “lusso”, per così dire, ricoperta di zucchero.

Anche a Marsala hanno deciso di spostare di un giorno la festa di San Martino e di organizzare, per l’occasione, un grande evento dedicato alle eccellenze della pasticceria siciliana. Una giornata intera, dalle 12 alle 19, in cui l’arte dolciaria dei maestri pasticceri siciliani incontrerà i grandi vini da dessert dell’isola, nella cornice unica e suggestiva delle cantine storiche Pellegrino di Marsala. Nove i pasticceri chiamati a proporre le proprie specialità, ognuna abbinata a un vino dolce della Pellegrino.

La giornata prevede anche la visita alle cantine storiche, tra lunghi filari di botti in cui da sempre riposa il marsala. Il percorso si snoda attraverso diverse sale dove, a fianco di grandi botti e barriques, sono esposte preziose collezioni private della famiglia Pellegrino: gli antichi attrezzi utilizzati dai maestri bottai, una collezione unica di cinque carretti siciliani dell’800, l’archivio Ingham-Whitaker con i suoi volumi storici. Alle 13 sarà possibile partecipare al pranzo di San Martino con un menu basato sui prodotti tipici della stagione, mentre nel pomeriggio sono previsti due laboratori, rispettivamente dedicati a vini di Pantelleria e dolci, per scoprire tutti i segreti sugli abbinamenti tra i dolci siciliani e i vini zibibbo, moscato e passito prodotti sull’isola (ore 15) e all’abbinamento fra marsala e dolci (ore 17). Per finire, alle 18, ci sarà il Cassata live show a cura dello chef Peppe Giuffrè con la preparazione in diretta della regina indiscussa dei dolci siciliani (visita cantine + degustazione di un vino e di un dolce a scelta: 5€; pranzo di San Martino 35 euro su prenotazione; laboratori, su prenotazione, 15 € cad.).

Autore

Redazione Sikania

Lascia un commento