Organizzatrice di eventi, mamma, dj, donna in carriera…tanti ruoli e non necessariamente in quest’ordine. Tanti ruoli da rivestire con passione, ma Sarah Spampinato era ed è soprattutto una sognatrice e il suo sogno lo voleva realizzare, a tutti i costi.

Sarah Spampinato è un fiume in piena, una di quelle persone sorridenti ed energiche che fanno cento cose e frattanto altre cento ne pensano, senza fermarsi mai. Per tradizione familiare e passione personale ha cominciato giovanissima a occuparsi di eventi, creandosi una solida esperienza, fino a quando, nel 2012, decide di dare vita al suo personalissimo sogno, fare il grande salto e avviare qualcosa in proprio. Nasce così il Pop Up Market, un mercatino riservato agli artigiani, agli stilisti, ai creativi, che si svolge una volta al mese in luoghi sempre diversi di Catania.

«Londra è la mia seconda casa – spiega Sarah – e mi piaceva l’idea che anche in Sicilia si potesse vivere l’atmosfera frizzante e cosmopolita dei mercati londinesi. Dare vita a un mercatino creativo, colorato, allegro, era un sogno da cui tutti mi consigliavano di risvegliarmi. Io invece ci ho creduto».

Così si butta a capofitto nell’organizzazione, coinvolgendo Giuseppe Reina, che si occupa dei contatti con la stampa e della gestione dei social media, e Daniele Spitaleri come art & makers director. L’idea era di mettere insieme produzioni di qualità, modernariato e artigianato, food e musica, tutto made in Sicily, ovviamente. Un mix irresistibile di vecchio e nuovo che si è rivelato vincente.

«Dopo le inevitabili difficoltà iniziali, in cinque anni il Pop Up Market è cresciuto tantissimo ed è diventato un appuntamento importante in città. Anche perché è aperto a tutti, con la musica, il cibo, gli stand con prodotti di ogni genere e per tutte le tasche. E non manca lo spazio per i bimbi».

La scelta di spostarsi sempre in luoghi diversi ha poi una sua motivazione precisa: «Scegliamo location poco conosciute o in cui lo svolgimento del mercatino è un evento del tutto inedito, anche nell’ottica di valorizzare ogni parte della bella Catania: lo scorso mese di novembre, ad esempio, ci siamo sistemati presso la stazione della metropolitana in piazza Giovanni XXIII, sia nella parte sotterranea che in quella di superficie. E abbiamo avuto 10mila visitatori! La prossima volta, il 9 e 10 dicembre, abbiamo scelto il SAL, Spazio Avanzamento Lavori, un vecchio spazio industriale recuperato nel segno del design contemporaneo».

Posti diversi, dicevamo, anche molto lontani fra loro: da un paio d’anni il Pop Up Market catanese si svolge anche a Londra, in maggio. «L’idea del Pop Up Market è nata a Londra e un giorno, passeggiando per Spitalfields, mi ha colpito come un fulmine: lo dobbiamo fare anche qui! Mi rendo conto che è stata, ed è, una pazzia. D’altra parte, io credo nel valore e nella forza dei sogni e in questo progetto ci ho creduto fortemente, l’ho sognato e desiderato con tutte le mie forze. Il successo di pubblico che abbiamo avuto mi conferma che c’è un grande interesse, un grande amore per la Sicilia e i suoi prodotti di qualità».

Autore

Maria Cristina Castellucci

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