È uno dei personaggi più amati della letteratura italiana contemporanea e ieri sera è tornato in TV: il commissario Montalbano ha raccolto davanti agli schermi quasi 11 milioni e mezzo di spettatori, conquistati dalle sue vicende… e innamorati delle location!

La prima inquadratura è per il mare: sterminato e trasparente, è il primo spettacolo della Sicilia che viene offerto allo spettatore della fiction Il Commissario Montalbano andata in onda ieri sera. Un appuntamento attesissimo, come sempre, che ha incollato allo schermo oltre 11 milioni di appassionati.

La vicenda della Giostra degli Scambi, come sempre ben orchestrata dal maestro Camilleri e dagli sceneggiatori, si dipana nella provincia di Ragusa, a partire da Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina, dove si trova la casa del commissario (oggi richiestissimo Bed & Breakfast). Nella fiction non mancano mai scene girate sulla “mitica” verandina che si protende sulla spiaggia, perfetta per prendere il primo caffè della mattina o un bicchiere di vino prima di cena.

Un altro must è il “commissariato di Vigata”, ricreato nel palazzo del Municipio di Scicli, a un’estremità della via Mormino Penna, il salotto della cittadina barocca. Qui si allineano infatti numerosi palazzi antichi e belle chiese. Troverete anche un gran numero di attività, fra cui la gelateria artigianale Nivera, la galleria d’arte Quam, il raffinato ristorante Satra e l’antica farmacia di Scicli, oggi trasformata in museo di se stessa: sugli antichi scaffali di legno si allineano vasi di ceramica per erbe e spezie, medicamenti d’ogni sorta, alambicchi, siringhe ecc. Non manca un utile infopoint dove trovare ogni informazione utile alla visita e organizzare una passeggiata guidata, magari proprio sulle orme del commissario. La fiction televisiva, difatti, è uno dei volani turistici più importanti di questa provincia e da molti anni alimenta un interessante turismo cinematografico. In tanti approfittano delle vacanze per un viaggio fra le location: dalla “mannara”, ossia l’antica fabbrica di mattoni sul mare di Samperi, al castello di Donnafugata, a Ragusa, dove è stata più volte ricreata la residenza del boss mafioso Balduccio Sinagra. Senza dimenticare i bellissimi scenari della campagna iblea, con i muretti a secco che si intersecano all’ombra di carrubi secolari e le tante ville e masserie in pietra.

Infine, anche se non è il caso della puntata di ieri, vale la pena segnalare che la produzione è più volte andata in trasferta anche in altre province siciliane: ad esempio hanno girato a Tindari, davanti al santuario col suo amplissimo panorama marino; a Custonaci, dove è stata scelta la Grotta Mangiapane di Scurati e ad Agrigento, dove a ospitare le scene è stata la Valle dei Templi.

Autore

Redazione Sikania