Cinque opere monumentali sono comparse nei giorni scorsi sui muri dell’antico quartiere Albergheria di Palermo, suscitando interesse, curiosità, qualche polemica. Domani pomeriggio l’inaugurazione.

Vecchie case, vicoli stretti, piazzette ma anche palazzi, vetusti e severi, e chiese, grandi e grandissime, con cupole e torri a sfidare il cielo. E ancora il mercato, col suo costante vociare, gli odori, i colori, le botteghe di barbiere, le trattorie. L’Albergheria, col suo mercato di Ballarò, è uno dei quartieri più antichi e pittoreschi di Palermo, un microcosmo che ogni visitatore del capoluogo siciliano dovrebbe darsi il tempo di esplorare, per conoscere l’anima popolare della città.

Nelle scorse settimane, cinque artisti – Alessandro Bazan, Andrea Buglisi, Angelo Crazyone, Fulvio di Piazza e Igor Scalisi Palminteri – hanno realizzato proprio qui altrettante opere monumentali, grandi murales pensati per dialogare, ciascuno a suo modo, con il tessuto urbano e la comunità residente del quartiere. Le cinque opere saranno inaugurate domani pomeriggio attraverso un itinerario gratuito esplicativo, a cura della cooperativa Terradamare, una passeggiata che si concluderà con una degustazione finale. I partecipanti si incontreranno alle 18 in vicolo Gallo (in fondo a Via Mongitore) sotto al ritratto di Franco Franchi opera di CRAZYoNE, per poi proseguire alla scoperta degli altri murales e dell’affascinante quartiere di Ballarò/Albergheria. Ultima tappa lo spiazzale dell’ex Arena Tukory (Corso Tukory 205) dove si trova il muro dipinto da Alessandro Bazan e dove si potranno gustare alcune specialità palermitane di cibo di strada, a sostegno del lavoro dei venditori ambulanti della zona.

Saranno presenti tutti gli artisti, che racconteranno agli intervenuti il lavoro che li ha impegnati contemporaneamente nella settimana tra il 21 e il 27 luglio e le loro opere murali.

Autore

Redazione Sikania