Voglia di una vacanzina fuori stagione? Alle Egadi il mare è sempre bellissimo, il sole ancora caldo. Visitiamo Favignana, Levanzo e Marettimo, perfette per un soggiorno a tutto relax sulla soglia dell’autunno.

Adagiate sul mare, cullate dal vento, le tre isole Egadi disegnano il profilo dell’orizzonte al largo di Trapani, ultimo lembo di Sicilia verso occidente.

La prima, la più grande, è Favignana, che gli antichi chiamavano Favonia, in onore del vento che sempre vi spirava. Da sempre cuore dell’arcipelago, l’isola è un microcosmo da scoprire, con gli antichi stabilimenti della Tonnara Florio che dava lavoro a tutti quanti, oggi trasformati in un grande museo che narra la storia dell’antica attività della pesca al tonno; la remota fortezza di Santa Caterina in cima a una vetta ammantata di euforbie, la piazza Madrice che pulsa della vita quotidiana degli isolani e s’anima di sera delle passeggiate degli ospiti. E ancora le vecchie cave di tufo che disegnano singolari geometrie futuriste di colonne e gallerie, e le cale bagnate d’acqua turchina e trasparente – come le bellissime Cala Rossa e Cala Azzurra. Favignana è la più “mondana”, anche se di certo non ci si può aspettare la movida che anima altre notti mediterranee. E se sotto il cielo trapunto di stelle delle vellutate notti estive ci sono discoteche e pub, non è certo difficile trovare un angolo tranquillo dove, semplicemente, ascoltare il rumore delle onde che accarezzano la costa.

Appena un po’ più in là, ecco Levanzo, la più piccola delle tre, con le sue case candide accoccolate sul porto colmo di placidi gozzi colorati, un fazzoletto di terra che custodisce alcune fra le più antiche testimonianze della presenza umana in Sicilia, quelle figure rupestri d’uomini e animali che, dipinte e graffite sulle pareti della Grotta del Genovese, ci rimandano al Mesolitico, ai suoi riti oscuri, alla sua vita selvatica e misteriosa. Levanzo è l’isola di chi cerca vacanze tranquille, con il mare cristallino a disposizione e nessuna mondanità.

Marettimo è la più alta e rocciosa delle Egadi. È anche la più lontana e la più verde, con il suo unico borghetto di piccole case strette l’una all’altra e una quotidianità intessuta di pace e serenità. Un’isola silenziosa e quieta, dove le giornate trascorrono al mare o passeggiando lungo i sentieri orlati da vegetazione prorompente o, ancora, dedicandosi alle immersioni, rese avventurose dalla varietà dei fondali e della costa sforacchiata da centinaia di grotte.

Come a Levanzo, la sera ci si incontra per giocare a carte, chiacchierare e guardare le lampare che accendono di stelle le acquatiche tenebre sottocosta.

Le tre isole con il loro magnifico mare compongono l’Area Marina Protetta delle isole Egadi che, con i suoi 54mila ettari, è la più estesa del nostro paese. Essa protegge un ambiente naturale marino straordinariamente intatto, con fondali intatti popolati di decine di diverse specie di pesci e tappezzati di posidonie e coralli. Né mancano i reperti archeologici, tanto che sono stati istituiti specifici itinerari alla scoperta dei reperti. I centri diving sulle isole organizzano escursioni per esperti e corsi per chi vuole imparare a immergersi. Anche chi non vuole cimentarsi con le bombole può ammirare la bellezza da cartolina dei fondali semplicemente munendosi di maschera e boccaglio. Nei porti è possibile noleggiare barche a motore, con e senza marinaio, per navigazione sottocosta.

Le isole si raggiungono con aliscafi e traghetti che partono da Trapani più volte al giorno. In alternativa è possibile anche prenotare una mini crociera giornaliera, solo per Favignana o per Favignana e Levanzo.

Autore

Maria Cristina Castellucci