Terza tappa del nostro viaggio fra le isole dell’isola: questa settimana siamo a Favignana, la “capitale” delle Egadi, da scoprire in bici e in barca.

Favignana è l’isola più grande dell’arcipelago delle Egadi. Una breve traversata da Trapani conduce direttamente nel cuore dell’abitato, un grumo di case addossate al porto e strette fra loro, un’architettura semplice e squadrata, tutta bianco e ocra, con gli isolati inframmezzati da strade brevi che si intersecano in stretti gomiti, irradiandosi tutt’intorno alla piazza Matrice, il centro dell’abitato e della vita sociale, dove ci si ferma per un aperitivo e due chiacchiere. Il nome le viene dalla presenza della settecentesca chiesa madre, un edificio anch’esso di forma semplice, la facciata appena impreziosita da un fregio scolpito e dalle tre campanelle sulla cima. A pochi passi di distanza il porto, cuore pulsante di ogni attività. Qui si arriva e si parte e qui si trova la leziosa palazzina liberty di fine Ottocento che un tempo era la residenza isolana dei Florio, i proprietari della tonnara, uno stabilimento gigantesco dove si ricoveravano grandi barche e chilometri di reti, e si lavorava il tonno, per cavarne bottarga, musciame, ficazza (salame di tonno) e tanto altro.

Alla scoperta dell’isola

Oggi che la pesca tradizionale del tonno non si fa più e lo stabilimento è diventato un magnifico museo, Favignana punta sul turismo, grazie al mare e alle bellezze naturali, da scoprire avventurandosi, a piedi o in bici, lungo le stradine e i sentieri odorosi di mirto e rosmarino che legano la terra alla costa.
Ci si può inerpicare fino al forte Santa Caterina, voluto dai normanni in vetta al rilievo che domina il porto da dove si domina il mare a perdita d’occhio. Si può camminare lungo la costa occidentale, scoprendo spiaggette riparate e grotte seminascoste dalla folta vegetazione mediterranea. Si può andare senza meta, sbirciando fra le case piccole, nei giardini delimitati da bassi muretti, accarezzati dallo Zefiro che placa il calore bollente del sole. E soprattutto si possono esplorare le cave di tufo, un tempo fonte di ricchezza dell’isola grazie all’esportazione del materiale da costruzione fino in Nordafrica. La parte orientale dell’isola, verso Cala Rossa e il Bue Marino, è disseminata di cave piccole e grandi, uno spettacolo surreale di cunicoli, cavità e pinnacoli. e architetture da città lunare che sembrano uscite da una fantasia irrefrenabile. La stessa, forse, che ha dipinto il mare dei suoi mille toni trasparenti, turchini e di smeraldo, sorpresa e promessa delle Egadi.

Giro dell’isola in barca

Imperdibile il giro dell’isola in barca, un’escursione da fare da soli o con la guida dei pescatori: da Cala Grande a Cala Rotonda, dagli isolotti Galera, Galeotta e Preveto immersi fra le onde turchesi che, al tramonto, diventano un denso oro liquido a Cala Pirreca, da Cala Stornello, difficilmente accessibile da terra, a Cala Azzurra. Fino al Bue Marino e alla famosissima Cala Rossa, una distesa di freddo cristallo appena increspato da onde pigre. Qui l’acqua è talmente trasparente che i corpi immersi assumono un aspetto traslucido, ed è forse il luogo più bello di tutta l’isola.

Dormire

I Pretti Resort è un piacevole albergo realizzato in un vecchio stabilimento adibito alla lavorazione artigianale del pesce. Per gli ospiti 16 suite bilocali, ciascuna con spazio esterno riservato, e un bellissimo giardino. A due passi dal porto (Largo San Leonardo tel. 0923 921576).

Mangiare

Su una graziosa piazzetta, El Pescador è un ristorante accogliente, di stile marinaro. Cucina di pesce, con diverse specialità come gli spaghetti con i ricci. Buono anche il crudo di tonno. In estate si mangia all’aperto (Piazza Europa 38 tel. 0923 921035).

Comprare

I prodotti di tonnara – bottarga, mosciame, filetti e molto altro – ma anche altre specialità a base di pesce sono il must degli acquisti per chi viene a Favignana. Vi sono diverse botteghe in cui trovarli, vi segnaliamo l’ormai storico “Antica Tonnara di Favignana” (via Nicotera 6 tel. 0923 921610).

Autore

Redazione Sikania