Mare cristallino, tartarughe da salvare, vacanze di relax: la più grande delle Pelagie, le isole d’alto mare, è una destinazione eccellente per qualche giorno di sosta dal tran tran quotidiano, con un pizzico di mondanità

Nell’aprile del 1985, l’isola di Lampedusa venne attaccata dal colonnello Gheddafi, che sparò contro di essa due missili, caduti in mare. L’unica vera conseguenza fu che gli italiani “scoprirono” quest’isola così lontana dalla terraferma, il punto più a sud d’Europa.

Lampedusa, quell’anno, registrò un record di presenze – e da allora è un’ambita destinazione. Offre vacanze “tutto mare”, fra giornate in spiaggia e giri in barca, e la possibilità di fare il bagno in una delle spiagge più belle d’Italia e del mondo: la Spiaggia dei Conigli, dirimpetto all’omonimo isolotto, si caratterizza per la finissima sabbia bianca e l’acqua turchese, ed è sito di nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta. Sull’isola c’è anche un centro di recupero per questi splendidi animali (in contrada Grecale), gestito dal Lampedusa Turtle Group, che è possibile visitare. Con un po’ di fortuna è anche possibile assistere alla liberazione in mare delle tartarughe già ristabilite.

La spiaggia dei Conigli, per quanto splendida, non può essere l’unica durante la vacanza sull’isola: ci sono anche La Tabaccara e Cala Croce, due cale vicine e praticamente gemelle, separate da un promontorio roccioso e bagnate da acqua trasparente, dai suggestivi riflessi verdi e turchesi; Cala Pulcino che, incastonata fra alte pareti rocciose, è una delle più rinomate dell’isola, con una bellissima spiaggia di ciottoli candidi e sabbia fine; l’ampia Cala Creta dalle acque tranquille e riparate, come quelle di una piscina; Cala Madonna che, simile a un fiordo, si insinua nella costa, segnalata a chi naviga dallo Scoglio Sacramento. E infine la spiaggia Guitgia, nei pressi del porto e facilmente raggiungibile. Essendo di sabbia fine e soffice ed essendo attrezzata e vicino all’abitato e ai suoi servizi, è molto frequentata e particolarmente indicata per le famiglie con bambini.
La vita sociale si concentra nell’abitato di Lampedusa, sempre piuttosto affollato nelle serate di luglio e agosto, il luogo in cui ci si incontra la sera, dopo una giornata al mare, per prendere un aperitivo, cenare, trascorrere un po’ di tempo con gli amici. Qui si noleggiano le barche per fare il giro dell’isola ma anche un motorino per andare alla scoperta del piccolo territorio. Fra le destinazioni c’è l’Albero del sole, il punto più alto dell’isola (133 metri sul livello del mare) da dove si ammira il magnifico panorama che comprende il vicino Faraglione della Vela e, nelle giornate limpide, Linosa e Lampione. Nei pressi casa Teresa, edificio in pietra in cui vissero i primi coloni dell’isola nell’Ottocento, oggi tutelato.

Dove dormire

Appena dodici le camere del piccolo Hotel Lampedusa U’ Piddu club. Molto apprezzata la formula soggiorno + barca: con lo yacht in legno Jamaica si esce tutti i giorni, con pranzo a bordo. (Contrada Dogana, tel. 0922 970901).

Dove mangiare

Poco lontano dal mare di Cala Croce, Cavalluccio Marino è un ristorantino a conduzione familiare, specializzato in cucina di pesce. Da gustare la zuppa, così come il couscous. Anche piccolo albergo, con dieci camere (Contrada Cala Croce, 3, tel. 0922 970053).

Cosa comprare

Un souvenir di qualità è costituito dalle spugne naturali. Un tempo si pescavano in abbondanza e la loro lavorazione era un’attività florida. Sono rimasti solo pochi artigiani, chiedete informazioni in hotel.

Autore

Redazione Sikania