Stromboli è l’isola di chi vuole vivere un mare splendido – magari facendo immersioni – ma anche vivere l’esperienza esclusiva di risalire i fianchi di un vulcano attivo

Domina l’orizzonte delle Eolie, solitario, superbo, magnifico e imponente. Quando arriva la sera, non è difficile scorgere i bagliori rossi illuminarne la cima, anche da lontano: una caratteristica che lo ha eletto “faro naturale del Mediterraneo” da almeno 2000 anni. È Stromboli, ‘Iddu’ come lo chiamano i suoi abitanti, il meraviglioso vulcano siciliano che emerge per circa 900 metri dalle acque del Tirreno. 12 chilometri quadrati in cui sono riassunti tutti i colori della Sicilia: dal rosso del magma, lanciato in aria ogni 10-20 minuti, al blu profondo del mare che ne bagna le coste, fino al giallo intenso delle ginestre, che accendono i polverosi pendii segnati dalla potenza delle forze geologiche. Il vulcano attuale, di cui ne vediamo soltanto un venticinquesimo – il resto è sommerso -, è frutto di almeno 160mila anni di attività eruttiva. Dimensioni veramente imponenti e paragonabili soltanto a quelle dell’Etna. Prima che il vulcano emergesse nella posizione attuale, doveva esistere però un altro edificio vulcanico, poi estintosi ed eroso dal mare: il ‘paleo-Stromboli’, di cui testimonianza fisica è lo scoglio di Strombolicchio, il ‘neck’ ovvero il condotto principale solidificato dell’antico vulcano.

Eruzioni spettacolo

Oggi l’attività dello Stromboli è contraddistinta da esplosioni frequenti di medio-bassa energia, caratterizzate dal lancio di brandelli di magma incandescente che ricadono in prossimità dell’area craterica: è la cosiddetta attività stromboliana (o ‘odrinaria’). Uno spettacolo unico che richiama turisti da tutto il mondo; è possibile infatti raggiungere la sommità del vulcano, obbligatoriamente accompagnati dalle guide locali, partendo nel pomeriggio e completando l’ascesa all’imbrunire. In circa tre ore si raggiunge il Pizzo Sopra La Fossa, un balcone naturale posto a circa 900 m di quota, da cui si domina la terrazza craterica, posta più in basso di circa 200 metri. Dalla cima del vulcano dunque è possibile ammirare in tutta sicurezza i getti di magma incandescente illuminare il cielo del tramonto: una delle esperienze più emozionanti per chiunque visiti la Sicilia. Il comportamento eruttivo del vulcano però talvolta può deviare da questa cosiddetta ‘attività ordinaria’, in particolare, con una frequenza di qualche evento l’anno, sul vulcano si registrano anche esplosioni di maggiore energia. Durante questi eventi, il materiale incandescente può ricadere anche nella zona del Pizzo Sopra La Fossa. Ancora più raramente Stromboli attraversa dei periodi di ‘crisi’ vulcanica, con l’emissione di colate laviche e la possibilità di eventi esplosivi parossistici ad alta energia. Ma niente paura, sull’isola non solo è presente uno dei sistemi di monitoraggio dell’attività vulcanica più avanzati al mondo, ma esistono anche ferree leggi che regolano l’accesso alle zone sommitali, oltre ovviamente ad un sistema di protezione caratterizzato dalla presenza di shelters in cemento armato in prossimità della cima.

Il mare

Non solo montagna a Stromboli, le coste dell’isola regalano angoli veramente incontaminati, come la lunghissima spiaggia della Forgia Vecchia, a sud del porto, un paradiso raggiungibile solamente a piedi (o in barca) e posto proprio all’uscita dell’immenso pendio omonimo, o ancora la più frequentata spiaggia di Piscità, posta proprio in prossimità delle case più esclusive dell’isola. Se siete amanti delle atmosfere tranquille, lontane dal tipico caos delle località turistiche, Ginostra è il luogo che fa per voi. Un pugno di case dislocate tra capperi e macchia mediterranea: un paradiso raggiungibile solo in barca, dove il tempo sembra essersi fermato. Per apprezzare appieno l’isola è però necessario circumnavigarla in barca, soltanto così è possibile scoprire coste disabitate, come la zona di Punta Lena con i suoi uliveti abbandonati, o ancora l’impressionante Sciara del Fuoco, l’enorme pendio su cui rotolano le scorie incandescenti eruttate dal vulcano. Occhi dunque sempre puntati in alto a Stromboli, soprattutto di notte, per osservare il rossore dei brandelli di magma incandescente affievolirsi nel profondo cielo stellato come meteore d’agosto.

Dove dormire

Dirimpetto alla spiaggia di Ficogrande, il Sirenetta Park Hotel è stato uno dei primi alberghi di Stromboli. La bella struttura dall’architettura eoliana racchiude una cinquantina di camere di varia dimensione. Due ristoranti, caffetteria, piscina. Via Monsignor A. Di Mattina 33 tel. 090 986025

Dove mangiare

La bella posizione sul mare, con la magnifica terrazza panoramica, è uno dei punti di forza del ristorante Punta Lena. Sul menu tanti piatti di pesce, da provare la specialità della casa, gli spaghetti alla strombolana. Via Marina, tel. 090 986204

Cosa comprare

Più che un negozio, La Libreria sull’Isola è un vero punto di ritrovo. Un luogo in cui sfogliare e acquistare libri ma dove si può anche navigare in rete grazie al wifi, assistere alla proiezione di film in giardino, partecipare a incontri letterari. Via Vittorio Emanuele, loc. Piscità.

Autore

Andrea Di Piazza