Seconda parte del nostro viaggio a Ustica: cosa vedere, cosa fare – da giugno a settembre ci sono gli appuntamenti del “villaggio letterario” – e qualche consiglio utile

Punti panoramici si trovano lungo un po’ tutta la costa, perlopiù strapiombante e comunque sempre aspra, rocciosa. Perfino la piccola cappella campestre di San Bartolomeo (o Bartolicchio, come viene affettuosamente chiamato il santo protettore, “importato” dalle Eolie), al centro della festa in onore del santo al principio di agosto, si trova in un punto da cui si può ammirare il paesaggio. Ed è panoramica la zona di Punta Spalmatore, che segnaliamo anche perché dal 1° giugno al 1° settembre ospita “Ustica Villaggio Letterario”: dietro questo titolo si allineano iniziative dedicate ai libri, alla musica, alla fotografia e al teatro, e ancora al mare, alla natura, all’archeologia subacquea, alla biologia e geologia marina, alla vulcanologia, all’astronomia e all’archeoastronomia.

Tanti i corsi, ad esempio dall’1 al 7 luglio si guarda alla terra, col corso di vulcanologia, mentre dal 27 al 30 luglio è la volta del cielo, col corso di astrofotografia. Tanto spazio anche alla musica, con la seconda edizione di Musica Manent Festival, dal 19 al 26 luglio, cinque concerti con ospiti d’eccezione della scena classica italiana e internazionale, con un repertorio che spazia dai capisaldi del repertorio solistico e d’insieme a prime assolute. Tutti gli artisti coinvolti si esibiranno durante ogni serata in diverse formazioni, alternandosi e dialogando fra loro e con il pubblico, unendo quindi fantasia e voglia di comunicare con doti musicali strabilianti, programmi dinamici e interessanti, nel segno di un alto valore artistico.

Fra la costa e l’interno

Nel tempo che non si dedica agli spettacoli e all’intrattenimento si va alla scoperta del territorio, a cominciare da quegli autentici gioielli che sono la Grotta Pirciata e la Piscina naturale, un cunicolo che raggiunge un minuscolo specchio d’acqua trasparente, nella zona di Punta Gavazzi, al limitare dell’area di riserva integrale. E ancora la Grotta Azzurra, in cui la pelle dei bagnanti assume una incredibile iridescenza, e la Grotta dell’Oro, che prende il nome dai riflessi della volta. Senza dimenticare i faraglioni, le piattaforme, le punte laviche, le coste strapiombanti che fanno della costa usticese un capolavoro di “scultura naturale”. Non si stenta a condividere l’impressione che di Ustica ebbe Cesare Pavese, che trovò l’isola “dura e dolcissima”, né a comprendere quale ispirazione abbia guidato la mano dei pittori che hanno tappezzato le mura delle case di Cala Santa Maria con bellissimi murales. Dai loro pennelli sono nati pesci e fondali ma anche paesaggi, case, impressioni astratte di quest’isola selvatica, immersa in un mare di luce tagliente per gran parte dell’anno.

Info

Dove dormire

Nella parte alta dell’abitato di Ustica, fra le vecchie case in pietra lavica, il Residence Timeo mette a disposizione comodi appartamentini con cucina, tv, aria condizionata, wifi. Gli ospiti possono accedere gratuitamente alla spiaggia privata (Via Vicolo II Chiesa vecchia).

Dove mangiare

In centro, a pochi passi dalla piazza principale, Da Giulia è una trattoria a conduzione familiare la cui specialità è la cucina di pesce. Sul menu cous cous, polpette di pesce, linguine all’aragosta. Non mancano, a fine pasto, i rosoli della tradizione (via San Francesco 16).

Cosa comprare

Le lenticchie, anzitutto, piccole e saporite, presidio Slow Food. E poi conserve, paté, erbe aromatiche, vino e tante preparazioni sfiziose: fra gli indirizzi la graziosa bottega Le Specialità di Maria Cristina (via Petriera 5).

Autore

Redazione Sikania