Anticamente chiamata “Θηρασία” (Therasia = “terra calda”) e poi ribattezzata Ἱερά (Hierá = “sacra”), poiché qui si supponeva vi fossero le fucine di Efesto e dunque “sacra” al dio Vulcano, per chi viene dalla Sicilia l’isola di Vulcano è la porta d’ingresso all’Arcipelago Eoliano.

Arrivando da sud, l’isola mostra la sua parte più antica: è il cosiddetto ‘Vulcano primordiale’, il cono troncato di un imponente edificio vulcanico che, circa 120 mila anni fa, doveva superare i 1500 metri. Nel tempo l’attività eruttiva si è spostata a nord dando origine ai due più recenti elementi geologici dell’isola: il cono de “La Fossa” ed il piccolo edificio di Vulcanello. L’ultima eruzione di Vulcano è avvenuta tra il 2 agosto 1888 ed il 22 marzo 1890 ed ha interessato La Fossa: un evento studiato e descritto da numerosi studiosi, tra cui Giuseppe Mercalli, e caratterizzato da una particolare attività, poi ribattezzata “vulcaniana”, per indicare un tipo di eruzione con forti esplosioni e lancio di bombe incandescenti anche a grande distanza. Oggi il vulcano è in stato di quiescenza, tuttavia l’orlo de La Fossa e la zona della Spiaggia di Levante sono interessate da campi fumarolici, con gas anche di alta temperatura, a testimonianza della presenza di una sorgente magmatica profonda ancora attiva.

Il calore del vulcano, che si risale lungo le fratture tramite gas e fluidi, riscalda il tratto di mare antistante la zona di Vulcano Porto: qui infatti è possibile fare il bagno, anche in pieno inverno, immersi nelle calde acque del golfo, magari ammirando con una maschera gli spettacolari treni di bolle che risalgono dal blu profondo. L’interazione tra mare e magma ha creato inoltre grotte e particolari formazioni rocciose disseminate lungo le coste dell’isola. Come non citare lo spaccato longitudinale di Vulcanello, che espone tutti i prodotti della sua breve attività eruttiva, o ancora le Cale del Formaggio e di Mastro Minico, dove l’acqua assume toni sfavillanti, degni di una località esotica. Nei pressi di Punta Monaco poi, le pareti di Monte Lentia si tuffano in mare formando la piccola baia verde smeraldo conosciuta come ‘Piscina di Venere’: un vero paradiso dove potere fare il bagno. In fondo alla stessa cala si trova la Grotta del Cavallo, un anfratto dove stalagmiti, pozze e concrezioni nate dall’azione combinata di vapori e acque sulfuree, diventano arabeschi scintillanti quando gli ultimi raggi di sole filtrano all’interno della cavità. Più a sud, a Punta del Grillo, si trova una sorgente di acqua calda dove poter fare il bagno guardando l’intera costa settentrionale siciliana, qui dominata dalla mole impressionante dell’Etna.

Vulcano però non offre solo splendide località di mare: l’isola è caratterizzata da un ambiente estremamente variegato, dove è possibile fare degli interessanti trekking alla scoperta di punti panoramici, canyon e coni vulcanici. Tra questi per esempio è d’obbligo una gita alla Valle dei Mostri, un luogo dove le colate di lava di Vulcanello hanno disegnato bizzarre figure mostruose, oggi colonizzate da ginestre e macchia mediterranea. Tra i punti panoramici più conosciuti, Capo Grillo è senza dubbio la località da cui è possibile abbracciare con lo sguardo quasi tutte le isole Eolie, mentre la zona di Lentia offre i tramonti più belli dell’isola. La Gola di Rio Grande, invece, è la meta ideale per un trekking impegnativo – soprattutto per il caldo e per le zecche – ma sorprendente: si tratta di uno spettacolare canyon scavato dalle acque nei depositi vulcanici, che conduce in un tratto di costa poco frequentato e con vista su Panarea e Stromboli. Altro ‘must’ per gli escursionisti che vengono a Vulcano è l’ascesa del cono de “La Fossa”. Piuttosto faticosa nelle giornate assolate, la salita consente di camminare sulla storia geologica più recente di Vulcano, tra contrasti cromatici pazzeschi e un panorama magnifico che abbraccia tutto l’arcipelago a nord e parte della Sicilia a sud. Il sentiero, ben tracciato, risale il fianco settentrionale del vulcano per raggiungere il gigantesco cratere puntellato da bombe vulcaniche di ogni taglia. Sulla sinistra il campo fumarolico dipinge il suolo bollente con il giallo dello zolfo ed il bianco dell’allume. Un paesaggio straordinario ed infernale che ha impressionato migliaia di visitatori, anche eccellenti, come Guy de Maupassant che ne “La Via Errante” (1889) descrive in questo modo lo scenario pazzesco di uno dei vulcani più affascinanti al mondo: «Tutto è giallo intorno a me, sotto i miei piedi e sopra di me, di un giallo accecante, di un giallo pazzesco. É tutto giallo: il suolo, le alte muraglie e persino il cielo. Il sole giallo versa nell’abisso muggente la sua luce ardente che il calore della conca di zolfo rende dolorosa come una bruciatura. Si vede bollire il liquido giallo che scorre, si vedono sbocciare strani cristalli, spumeggiare acidi splendidi e bizzarri sull’orlo delle labbra rosse dei focolai».

Dove dormire

A Vulcano ci si può regalare un soggiorno cinque stelle scegliendo di soggiornare nel bellissimo Therasia Resort. In posizione spettacolare sul mare, ha bella piscina, centro benessere e ottimo ristorante stellato Il Cappero. Località Vulcanello, tel. 090 9852555

Dove mangiare

Nel borgo di Piano, Il diavolo dei polli è uno dei locali di più vecchia tradizione dell’isola. A gestione familiare, oltre al pollo che lo ha reso celebre propone diversi piatti di cucina eoliana, in preparazioni semplici e saporite. Località Cardo, tel. 090 9853034

Cosa comprare

Confetture, patè e sottoli con i prodotti tipici di Vulcano vengono preparati artigianalmente dal laboratorio Simipiacevulcano. I due proprietari Maurizio e Patrizia organizzano anche degustazioni. Via Sotto Lentia 347 1916387.

Autore

Andrea Di Piazza