Torna domani l’appuntamento con la Notte di Zucchero, la risposta palermitana ad Halloween, con spettacoli di danza, laboratori per bambini, monologhi d’autore. Senza dimenticare, ovviamente, la frutta martorana!

Se è vero che per tantissimi ragazzi e bambini il 31 ottobre è divenuto sinonimo di Halloween, è vero altrettanto che per i siciliani la “festa dei morti” ha tradizioni remote che nulla hanno a che vedere con i trend commerciali.

Le anime dei morti (fattivamente assistite dai congiunti ancora in vita) sono sempre venute nelle case dei siciliani a portare doni e dolciumi ai bimbi buoni e la tradizione è talmente radicata che tuttora, sebbene il 2 novembre non sia più festivo da un pezzo, le scuole restano comunque chiuse e non mancano gli uffici e i negozi che per quel giorno non aprono.

A sottolineare il valore delle usanze locali ci pensano anche gli organizzatori della Notte di Zucchero, manifestazione che punta a restituire l’antica festa ai palermitani, cercando di mantenere in vita le vecchie tradizioni. L’evento è in programma l’1 e 2 novembre a piazza Pretoria e nei suoi dintorni: piazza Bellini, Palazzo delle Aquile, Palazzo Bonocore, il Monastero e la Chiesa di Santa Caterina, il Teatro Bellini.

La festa, un po’ come accade in Messico, non è soltanto un’occasione per commemorare i propri cari ma anche un modo per insegnare ai più piccoli che non si deve avere paura della morte. Così, a Piazza Pretoria, la festa si colora e si anima di musica e canti, offrendo un ricco programma ludico educativo per bambini e un cartellone teatrale e di performance per adulti.

I bimbi potranno divertirsi a fare pupi di zucchero, ascoltare canti popolari, cori di musica classica e favole, assistere al teatrino dei pupi, scoprire come si realizza un cartoon e lasciarsi truccare come dei pupetti di zucchero. Sulla piazza si esibiranno ballerini, giocolieri e acrobati, mentre, sulla facciata di Palazzo Bonocore, durante la serata, i visual d’arte di Mapi Rizzo, videomaker e fotografa palermitana. Nella piazza e nei saloni dei palazzi adiacenti verranno proposte performance e monologhi d’autore.

Il tutto a pochi passi dalle chiese della Martorana e di Santa Caterina: dai conventi adiacenti provenivano i dolcetti di pasta reale indissolubilmente legati a questa occasione (per i palermitani “frutta martorana”). I dolci di pasta reale oggi sono appannaggio delle pasticcerie e, per la verità, si trovano ormai tutto l’anno. Solo in questo periodo, invece, troverete i pupi di zucchero, vale a dire pupazzetti creati colando sciroppo negli stampi e poi colorandolo a mo’ di bamboline, e le “ossa di morto”, biscotti di zucchero, durissimi e profumati. Generalmente questi ultimi si acquistano nei panifici, ma avrete bisogno di un po’ di fortuna per scovare quelli modellati a forma di scheletro e ossa di morto.

Autore

Redazione Sikania

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