Cominciamo dal versante di Nord-Ovest, dalla cala al Passo della Madonna, dove ben 4 boe ci permettono la sosta in Zona B, in cui - pur restando vietata la pesca (tranne nei casi preventivamente autorizzati), è ammessa l’immersione e la fotografia. Da qui, spostandosi a nuoto verso Sud-Ovest, si incontra lo Scoglio del Medico, con l’omonima grotta a circa 18 metri di profondità, dove incontrare spugne, granchi, cicale e astroides (immersione, tra i 18 e i 35 mt, di livello di difficoltà variabile). Stesso approdo, ma spostandosi a Nord-Est, per raggiungere la Secca della Colombara (da 3 a 50 mt. di immersione di difficoltà variabile), dove si ammira una parete di basalti colonnari méta di cernie e dotti e, a volte, barracuda e ricciole. Ancora più a Est, la Secca e lo Scoglio del Leone (facile immersione tra 10 e 24 mt.), dove i giochi di luce saranno particolarmente graditi ai fotografi.

Voltiamo la prua verso Nord-Est, dove le tre boe di Cala Ciaconi ci danno la possibilità di visitare la Grotta dell’Oro, ancora in Zona B, raggiungibile anche con le barche di servizio turistico; e la Punta della Falconiera (facile immersione tra 24 e 35 mt. di profondità), in Zona C, dove la pesca è ammessa solo previa autorizzazione.
Proseguendo verso Sud, ecco Cala di Santa Maria e le sue 5 boe. Da qui, da questa posizione quasi di fronte al porto di Ustica, si raggiungono anche la famosa Grotta Azzurra, la Grotta della Pastizza (difficoltà media, profondità tra 7 e 18 mt.) e quella delle Barche, visitabili anche con le barche che effettuano il servizio.
Ecco Punta San Paolo con le sue 3 boe, ultimo approdo per completare la visita del versante orientale di Ustica. Da qui ci si può immergere per visitare la Grotta dei Gamberi, a 42 metri di profondità (immersione impegnativa); Punta Galera (difficoltà variabile, tra 18 e 45 mt. di profondità), in compagnia di cernie, saraghi, salpe e occhiate; e la Grotta Verde, visitabile anche in barca.
Il versante meridionale di Ustica riserva ancora sorprese, cominciando da Punta dell’Arpa (difficoltà media, profondità tra 7 e 40 metri) e la sua prateria di posidonie; Secchitello (immersione impegnativa tra 24 e 60 mt. di profondità) e la sua colonia di paramuricee; il canyon detto “sutta a za’ Lisa” (facile immersione tra 5 e 20 mt. di profondità) tappezzato di spugne; e, più a Ovest, la Grotta delle Cipree (profondità fino a 18 metri, immersione facile).
Scavalcato il confine con la Zona B, ecco le Piramidi, altro canyon (profondità tra 14 e 50 mt, difficoltà variabile), poco più in là dell’itinerario archeologico di Punta Cavazzi (immersione facile, profondità da 10 a 24 metri), il più importante “esperimento” di Museo di Archeologia subacquea dove ammirare reperti antichissimi muniti di cartelli esplicativi.