La prima, la più grande, con la sua vaga forma di farfalla, è Favignana, che gli antichi dicevano Favonia, in onore del vento che sempre vi spirava. Da sempre cuore dell’arcipelago, l’isola è un microcosmo da scoprire, con gli antichi stabilimenti della Tonnara Florio che dava lavoro a tutti quanti (attualmente in restauro, ospiterà uncentro congressi, un museo del mare e una scuola internazionale di vela), la remota fortezza di Santa Caterina in cima a una vetta ammantata di euforbie, la piazza Madrice che pulsa della vita quotidiana degli isolani e s’anima di sera delle passeggiate degli ospiti. E ancora le vecchie cave di tufo che disegnano singolari geometrie futuriste di colonne e gallerie, e le cale bagnate d’acqua turchina e trasparente - come le bellissime Cala Rossa e Cala Azzurra. Favignana è la più “mondana”, anche se di certo non ci si può aspettare la movida che anima altre notti mediterranee. E se sotto il cielo trapunto di stelle delle vellutate notti estive ci sono discoteche e pub, non è certo difficile trovare un angolo tranquillo dove, semplicemente, ascoltare il rumore delle onde che accarezzano la costa.

Appena un po’ più in là, ecco Levanzo, la più piccola delle tre, con le sue case candide accoccolate sul porto colmo di placidi gozzi colorati, un fazzoletto di terra che custodisce alcune fra le più antiche testimonianze della presenza umana in Sicilia, quelle figure rupestri d’uomini e animali che, dipinte e graffite sulle pareti della Grotta del Genovese, ci rimandano al Mesolitico, ai suoi riti oscuri, alla sua vita selvatica e misteriosa. Levanzo è l’isola di chi cerca vacanze tranquille, con il mare cristallino a disposizione e nessuna mondanità.
Marettimo è la più alta e rocciosa delle Egadi. È anche la più lontana e la più verde, con il suo unico borghetto di piccole case strette l’una all’altra e una quotidianità intessuta di pace e serenità. Un’isola silenziosa e quieta, dove le giornate trascorrono al mare o passeggiando lungo i sentieri orlati da vegetazione prorompente o, ancora, dedicandosi alle immersioni, rese avventurose dalla varietà dei fondali e della costa sforacchiata da centinaia di grotte. Come a Levanzo, la sera ci si incontra per giocare a carte, chiacchierare e guardare le lampare che accendono di stelle le acquatiche tenebre sottocosta.
Tesori Sott'acqua
Con i suoi 54mila ettari, l’Area Marina Protetta delle isole Egadi è la più estesa del nostro paese. Istituita 15 anni fa, protegge un ambiente naturale marino straordinariamente intatto, con fondali intatti popolati di decine di diverse specie di pesci e tappezzati di posidonie e coralli. Né mancano i reperti archeologici, tanto che sono stati istituiti specifici itinerari alla scoperta dei reperti. Per tutelare la sicurezza di questi ultimi, peraltro, in particolare nel sito archeologico subacqueo di cala Minnola a Levanzo, è stato istituito il primo servizio di video sorveglianza 24 ore su 24 (le immagini vengono visualizzate presso gli uffici della polizia municipale) a cura della Soprintendenza del Mare e del Comune di Favignana. Il pubblico può vedere i video all’interno del municipio e prossimamente anche nella tonnara restaurata.
I centri diving sulle isole organizzano escursioni per esperti e corsi per chi vuole imparare a immergersi. Anche chi non vuole cimentarsi con le bombole può ammirare la bellezza da cartolina dei fondali semplicemente munendosi di maschera e boccaglio. Nei porti è possibile noleggiare barche a motore, con e senza marinaio, per navigazione sottocosta.