Ben 4ª tra le mediterranee, è 46ª nella classifica generale
Il National Geographic Traveller, nell’edizione novembre/dicembre 2007, pubblica la classifica delle migliori isole “turistiche” del mondo. Sono 111 le località selezionate, ovvero quelle che hanno raggiunto un gradimento minimo secondo un conteggio che assegna fino a 25 punti ai siti con soli giudizi negativi; da 25 a 49 punti alle isole in gravi difficoltà; da 50 a 65 ai luoghi i cui giudizi siano risultati mediamente negativi; da 66 a 85 a quelli con poche difficoltà; da 89 a 95 alle isole autenticamente piacevoli, e da 96 a 100 ai veri e propri “paradisi”.
La Sicilia non solo rientra nell’elenco delle 111 destinazioni che hanno conquistato almeno 37 punti, ma si classifica al 46° posto facendo segnare un punteggio pari a 68: davvero ottimo se consideriamo che il massimo, ovvero 87, è stato assegnato solo alle isole danesi Fær Øer.
Torniamo alla Sicilia e, soprattutto al Mediterraneo, mare che ci riserva molte - piacevoli - sorprese. Perché la “nostra” è addirittura la 4° isola del Mare Nostrum per bellezza, storia e qualità.
Al primo posto si è classificata la greca Idra, “un buon esempio di piccola isola che preserva il patrimonio locale e l’attività di pesca. Una destinazione perfetta per quanti vogliono scoprire l’autentica, tradizionale essenza dello stile di vita greco”; mentre al secondo troviamo la Corsica, “che gran destinazione! la gente è amichevole e interessante, il cibo ottimo, le spiagge scenografiche etc.
Buone le infrastrutture - adorabile il viaggio in treno tra le montagne e le spiagge...”. Seguono al terzo posto ex-aequo Hvar, in Croazia, e la Sardegna, entrambe con un patrimonio paesaggistico da preservare, e, dopo la Sicilia sola al 4° posto, ecco che al 5° troviamo la parte turca di Cipro, “splendidi panorami, monti e spiagge”. Il sesto gradino lo dividono le greche Corfù e Creta, relegate nella seconda metà della classifica generale (65° e 66° posto) soprattutto a causa del turismo pensato come una macchina per soldi; il 7° posto invece è solo di Santorini, anch’essa greca, che necessita di protezione dalle “centinaia di migliaia di visitatori”. Solo all’8° troviamo Capri, “affollatissima di un turismo insensibile alle sue bellezze”, al 9° Malta, “quasi 7000 anni di storia in 316 km2, ma l’isola sembra orientata al turismo di massa...”, mentre al 10° posto troviamo, pari merito, la spagnola Maiorca e la greca Mikonos, la prima “dominata dalle catene alberghiere internazionali”, la seconda “con le spiagge super-affollate da giugno a settembre, e con alcuni luoghi in cui si è già perso il carattere greco”. A chiudere la classifica del Mediterraneo troviamo il lato greco di Cipro, disturbato da “centri storici in rovina e spesso disabitati”, che si attesta all’11° posto (95° in classifica generale), e - udite udite - la spagnola Ibiza chiude con la maglia nera non solo nel Mare Nostrum, ma anche in classifica generale, condividendo il 111° posto con l’isola di St. Thomas, nelle americane Isole Vergini.
La motivazione non ammette repliche: “Ibiza non può più venir fuori dal circolo vizioso in cui è caduta. Feste e droghe coprono la maggior parte degli scenari offerti”.
Piccole curiosità: le Hawaii sono solo al 50° posto, le Bermuda al 52°, Tahiti è 78°, Bali 83°, le Mauritius si trovano all’88° posto e la Giamaica al 108°.
Quindi, venite in Sicilia, che è meglio.
(emilia gatti)